Lodi (Lega) sulla querela di Zappaterra (PD): “Non ci sto”

Immediata la risposta del vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, via social, all’annuncio di querela da parte di Marcella Zappaterra.

“Non ci sto”. E’ questa la risposta del vicesindaco di Ferrara, esponente di spicco della Lega estense, Nicola Lodi, all’annuncio di querela per diffamazione aggravata da parte di Marcella Zappaterra, consigliera emiliano romagnola del Partito Democratico, secondo cui Lodi, in una recente diretta social, avrebbe detto affermazioni infondate sulla ferrarese ora in Consiglio regionale.

“Bufale sul mio conto” sostenne Zappaterra riferendosi a un solo “caso di giustizia contabile e non penale”, risalente al 2009 quando era presidente della Provincia di Ferrara, per cui avrebbe pagato una sanzione amministrativa. “Ma quel “tanto altro” aggiunto da Lodi” nella diretta social “non trova corrispondenza in nessun atto giudiziale”, continua Zappaterra: così è partita la querela.

Immediata la replica di Lodi: riguardo alle vicende giudiziarie menzionate nella diretta social del vicesindaco, “la differenza”, per Lodi, starebbe nel fatto che Zappaterra “avrebbe agito come amministratore pubblico in carica”, l’esponente della Lega invece “come imprenditore artigiano”. La differenza, quindi, dal punto di vista politico sarebbe ben diversa sottintende Lodi.

“Posso avere incontrato difficoltà e ne ho pagato le conseguenze” aggiunge il vicesindaco che attacca Zappaterra anche sull’annuncio da parte della consigliera di destinare il denaro dell’eventuale risarcimento danni ai settori più colpiti dall’emergenza covid.

“Strumentalizzare anche il coronavirus per attaccare la mia persona non fa onore” alla consigliera, aggiunge il vicesindaco, il quale chiede i motivi per cui Zappaterra non destina già da ora parte del proprio stipendio a chi è in difficoltà. Gesto che Lodi sostiene di effettuare già da inizio pandemia.

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