L’Orchestre de Paris per la prima volta a Ferrara: domani alle 20,30 sul podio il grande direttore Esa-Pekka Salonen

Direttore innovativo, rinomato compositore, intellettuale curioso e convinto promotore della musica. È difficile definire la personalità poliedrica di Esa-Pekka Salonen, che domani, giovedì 28 aprile, inizio alle 20.30, Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”, sarà ospite della stagione di Ferrara Musica insieme alla celebre Orchestre de Paris, per la seconda tappa italiana di una tournée che dopo Torino e Ferrara toccherà infine Milano.

Per questo “gigante della bacchetta”, com’è stato definito dalla critica internazionale, si tratta di un gradito ritorno: era già stato al Teatro Comunale “Claudio Abbado” nel 2010, sul podio della Mahler Chamber Orchestra; per la celebre orchestra francese si tratta invece di un debutto assoluto.

Sessantreenne, nato a Helsinki, Esa-Pekka Salonen è attualmente Direttore musicale della San Francisco Symphony, Direttore onorario della Los Angeles Philharmonic, di cui è stato direttore musicale dal 1992 al 2009 (la cosiddetta “Era Salonen”, pietra miliare nella storia recente della musica classica americana), della londinese Philharmonia Orchestra, dove è stato direttore musicale e consulente artistico dal 2008 al 2021, e dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese. Ricercatore instancabile di nuove collocazioni per la musica classica nel nuovo millennio, interprete di riferimento del repertorio novecentesco, ha svolto un ruolo fondamentale come direttore e compositore nella valorizzazione della musica di oggi applicata alle moderne tecnologie digitali: per la Philharmonia Orchestra ha curato anche progetti sperimentali di realtà aumentata (Virtual Orchestra), installazioni (RE-RITE e Universal Sound) e una app per iPad (The Orchestra).

Principale orchestra sinfonica francese, l’Orchestre de Paris tiene in ogni stagione circa un centinaio di concerti con i suoi 119 musicisti, alla Philharmonie de Paris o in tournée internazionali. Erede della Société des Concerts du Conservatoire fondata nel 1828 su impulso di Luigi Cherubini e François-Antoine Habeneck, ha tenuto il suo concerto inaugurale nel 1967 sotto la direzione di Charles Munch. Herbert von Karajan, Sir Georg Solti, Daniel Barenboim, Semyon Bychkov, Christoph von Dohnányi, Christoph Eschenbach, Paavo Järvi e Daniel Harding sono stati i successori di Munch come direttori musicali. Dal 2021 Klaus Mäkelä è il decimo direttore musicale. Nel 2015 l’Orchestra è diventata Residente Principale della Philharmonie de Paris, in coincidenza con la sua inaugurazione. In questo nuovo edificio progettato dall’architetto Jean Nouvel ha trovato un luogo ideale per perpetuare la tradizione francese e il caratteristico colore del suo suono.

Salonen e l’Orchestre de Paris saranno protagonisti di un programma che comprende quasi un secolo di musica, sospeso tra Ottocento e Novecento inoltrato. Si comincia con la Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel, brano dalla struttura molto semplice costruito sul modello di una danza rinascimentale; composta nel 1899 nella versione per pianoforte, fu poi rielaborata per orchestra nel 1908.

Si prosegue con la monumentale Symphonie Fantastique di Hector Berlioz (1830), vero e proprio capolavoro della musica “a programma”, dalle tinte nettamente romantiche.

A chiudere sarà infine un brano di bruciante energia ritmica, la Suite da concerto tratta dalla pantomima espressionista in un atto Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók, straniante ritratto della malavita di una periferia metropolitana.

Info: www.ferraramusica.it, tel. 0532 202675; [email protected]

(Ph. Nicolas Brodard)

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