LUCIANO MAZZÀ E IL SUO PERCORSO DI VITA NEL SEGNO DEL JU JITSU

Con una passione ultraquarantennale

“Le arti marziali rappresentano un percorso di vita: rispetto, altruismo, collaborazione, introspezione….. tutti aspetti che lo sport in generale deve insegnare attraverso un percorso di vita, a partire dai più giovani ma che non ha età”. Già da queste sue prime parole si scorge tutta la grandezza di Luciano Mazzà, non solo sulla materassina ma in tutti i tasselli che compongono il grande “mosaico” della vita. Classe 1961, nato a Caulonia (Reggio Calabria) e residente a Roma: una passione per le arti marziali nata oltre 40 anni fa. “Il mio percorso parte dal Karate (praticato a livello agonistico con ottimi risultati prima di smettere per motivi universitari)”, le sue parole, “sono un tecnico ed insegno a Roma presso il Centro Federale Maximo della Federazione. Attraverso alcuni studi ho avuto la fortuna di conoscere in maniera molto più dettagliata il Ju Jitsu ed apprezzarlo nella sua meraviglia”. Mazzà è insegnante di educazione fisica: un educatore di sport e di vita questo Maestro cintura nera settimo DAN di Ju Jitsu, di Kobudo e di Karate. Forte il legame con la realtà nostrana: “Ho incontrato e conosciuto tantissime persone fondamentali. Più di tutti – però – vorrei menzoniare il Maestro Silvano Piero Rovigatti. Insieme abbiamo condiviso parecchie esperienze; lui ha il grande dono di trasmettere i suoi valori unici, le sue immense qualità tecniche ed umane, la sua saggezza e il piacere di creare legami sinceri ed unici”. Poi una riflessione che rispecchia – ancora una volta – il suo essere un punto di riferimento….. perchè il Maestro Luciano Mazzà è davvero un esempio notevole: “Ai miei allievi trasmetto tutta la mia passione, la mia conoscenza tecnica ma anche il modo di relazionarsi, di comportarsi in maniera adeguata. Urge capire che nella vita essere educati è importantissimo ma anche aiutare ed essere a disposizione degli altri gratuitamente. Che cosa ricevo in cambio? Tanta riconoscenza. Attraverso i risultati, i miei allievi mi restituiscono passione e rispetto”

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