Ludovico Ariosto a Reggio Emilia dal 04 Ottobre 2014 al 11 Gennaio 2015

mostra orlando furiosoL’Orlando Furioso. Incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto.

Questo il titolo della mostra dedicata al capolavoro di Ludovico Ariosto,  aperta a Reggio Emilia a Palazzo Magnani il 04 Ottobre scorso ( chiuderà i battenti l’ 11 Gennaio 2015) che celebra il 540° anniversario della nascita di Ludovico Ariosto .

La mostra di Palazzo Magnani, a quarant’anni dalle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario, nel 1974, della nascita dell’Ariosto – che produssero iniziative espositive varie, in particolare al Palazzo dei Diamanti di Ferrara – parte in un qualche modo da quelle premesse – non casualmente la mostra reggiana riproporrà l’Omaggio all’Ariosto di Franco Vaccari –, presenta alcune opere successive, quali ad esempio le immagini scattate da Luigi Ghirri nel Mauriziano, e poi si concentra sugli esiti del confronto tra pittori, scultori, illustratori, autori di fumetti e fotografi, italiani e stranieri, con la figura dell’Ariosto e il testo dell’Orlando Furioso, per verificare l’influenza sull’immaginario creativo di una visione del mondo e delle umane esistenze che non può essere consegnata agli archivi del passato.
L’esposizione rivisita sommariamente la fortuna dell’Ariosto nel passato, partendo dalla preziosa collezione delle edizioni del Furioso di proprietà della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, e intende proporre le suggestioni esercitate dalla sua figura e dall’atmosfera, e soprattutto da specifici episodi del poema su alcuni importanti artisti contemporanei (circa trenta), italiani e stranieri: pittori e scultori (Valerio Adami, Tullio Pericoli, Hidetoshi Nagasawa, Gao Xingjian, Emilio Isgrò, Giulia Napoleone, Ruggero Savinio, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Piero Pizzi Cannella, Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani, Pat Andrea, Antonio Seguí, Vladimir Velickovic, Manolo Valdés, Joe Tilson, Gérard Garouste, Philippe Favier, James Nares, Omar Galliani, Davide Benati, Roberto Barni, Giuseppe Bergomi, Graziano Pompili, Giuliano Della Casa, Lucio Del Pezzo, Elio Marchegiani, Umberto Mariani, William Xerra, Concetto Pozzati, Franco Guerzoni, Mirco Marchelli, Simone Pellegrini), illustratori e autori di fumetti, quali Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali, Paolo Bacilieri, Tuono Pettinato, Francesca Ghermandi, e la proposizione di parte della saga di Alejandro Jodorowsky sui “metabaroni”, i guerrieri perfetti, di alcune tavole di Guido Crepax, Sergio Toppi, Grazia Nidasio, fotografi come Marco Bolognesi (che produrrà alcune fotografie, con ricostruzioni attualizzate sulla base delle suggestioni del cinema contemporaneo, sull’episodio in cui Ariosto parla dell’assedio di Parigi, emblema del destino della città caduta, Costantinopoli), e come Nino Migliori e Vittore Fossati, che si stanno recando a visitare i luoghi ariosteschi – la casa natale di Reggio Emilia, la casa a Ferrara, la Garfagnana: Ariosto ebbe incarichi pubblici da parte degli Estensi.
Come si può intuire da queste prime indicazioni, la mostra intende verificare la persistenza della fortuna dell’Ariosto, e del suo Orlando Furioso, la capacità del poema di muovere l’immaginario, non solo nella letteratura (per limitarci a un solo esempio, Italo Calvino e l’attuale, crescente attenzione nelle Facoltà americane di Letteratura), ma in campi artistici quali la pittura, la scultura, l’illustrazione e il fumetto, la fotografia, che vengono in questa esposizione considerati linguaggi con pari dignità, ciascuno dei quali può essere in grado di stabilire un contatto, di affascinare persone con diversi gradi di conoscenze e sensibilità, anche giovani – particolare impegno sarà infatti dedicato al rapporto con gli studenti, anche prevedendo interventi diretti di artisti partecipanti alla mostra. Dunque, l’esposizione si propone di dimostrare, nel confronto con il “pianeta Ariosto”, l’attualità della sua figura e della sua opera, facendo emergere, attraverso linguaggi diversi, temi e motivi che nelle società contemporanee sono di straordinaria attualità.
Il vasto catalogo della mostra vuole essere un libro che vada ben al di là dell’occasione espositiva, diviso in una decina di capitoli, ciascuno con l’introduzione di alcuni importanti autori italiani e stranieri (Gianni Celati, Giulio Ferroni, Valerio Magrelli, Ermanno Cavazzoni, Lina Bolzoni, Gino Ruozzi, Antonio Faeti, Franco Farinelli, Roberto Roda, Luigi Ballerini, Massimo Ciavolella, Dennis Looney, Jim Jarmusch), del curatore della mostra, di critici e storici dell’arte e dell’illustrazione, corredati dalle immagini delle opere esposte, così da farne un volume che resti nel tempo come documento prezioso sull’Ariosto e sulla fortuna dell’Orlando Furioso.

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