L’umanità vittima dei crimini ambientali: danno, percezione, rimedi

08 crimini ambientaliL’ambiente come valore da difendere. Questo il tema al centro della pubblicazione del libro “L’umanità vittima dei crimini ambientali: danno, percezioni e rimedi” che spiega quali sono gli strumenti per evitare i crimini ambientali.

Se ne è parlato venerdì 11 ottobre a Sermide, in provincia di Mantova, con due coautori del libro: l’avvocato ferrarese Maruzzi e l’avvocato rodigino Ceruti. Ancora oggi non c’è percezione a livello di collettività sui rischi ambientali, legati all’esposizione di sostanze inquinanti ma il tema del danno ambientale e sopratutto del risarcimento secondo il principio che “chi inquina paga”sarà sempre più centrale nello sviluppo del mondo. A partire dai paesi più industrializzati che subiscono le conseguenze dello sviluppo tecnologico su cui si fondano.

Questo il tema centrale della pubblicazione del volume “l’umanità vittima dei crimini ambientali, danno percezione e rimedi”, edito da Viator, curato da avvocati ecologici ed ambientalisti che operano nel penale e nel civile. Il libro illustrato al Centro di Educazione Ambientale di Sermide, provincia di Mantova, ha visto la partecipazione di due avvocati coautori del libro: il ferrarese Claudio Maruzzi ed il rodigino Matteo Ceruti

Un volume che spiega a cittadini ed ambientalisti quali sono gli strumenti a loro disposizione per esercitare il diritto di partecipazione attiva in materia ambientale, come ad esempio la convenzione di Aarhus, per prevenire crimini ambientali che sempre più spesso occupano le cronaca dei media. Tra gli strumenti utili per contribuire ad offrire un prodotto giudiziario adeguato alle aspettative dei cittadini anche le investigazioni difensive ambientali che a Ferrara contribuirono alla chiusura dell’inceneritore di Via Conchetta.

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