L’Unione Europea al fianco dell’Emilia

Ma oggi è stata la giornata della visita sui luoghi del terremoto del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e del Commissario alla Politica regionale Johannes Hahn, commissario europeo alla politica regionale che dopo aver sorvolato questa mattina le  zone terremotate, a mezzogiorno  insieme al capo della Protezione civile Franco Gabrielli e al presidente della Regione Vasco Errani, hanno incontrato la stampa presso il Centro operativo della Protezione civile di Marzaglia.

Uuna conferenza stampa che è stata trasmessa in diretta streaming sul sito della Regione e attraverso il satellite anche da Telestense – Telesanterno. Ci troviamo di fronte ad  una catastrofe nazionale, ha detto Hahn,la Commissione europea interverrà con il fondo di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Evitare la delocalizzazione delle imprese che hanno fatto di quest’area, un serbatoio delle  eccellenze industriali del Paese, al cui Pil contribuiscono circa per il 2%. Su queste affermazioni abbiamo verificato oggi in diretta video la sintonia fra il commissario alla Politica regionale dell’UE Johannes Hahn e il presidente della Regione Vasco Errani, che insieme al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e al capo della Protezione civile Franco Gabrielli hanno annunciato in diretta   le misure dell’europa a sostegno della ricostruzione nei centri dell’Emilia colpiti dai terremoti del 20 e 29 maggio.

La diretta che doveva iniziare alle 11.30 dal centro operativo della protezione civile di Marzaglia, all’interno dell’area più colpita del modenese,  ma è  slittata di mezz’ora,  ha permesso a tutti di conoscere all’istante i contenuti dell’impegno della commissione europea.

Un impegno che riguarda tra i 150 e i 200 milioni di euro, a fondo perduto, per quella che è stata definita una catastrofe nazionale: serviranno a coprire i costi dell’emergenza sostenuti dalle amministrazioni pubbliche, altri 100 milioni di euro saranno stornati dai fondi per lo sviluppo rurale, secondo la decisione dei ministri europei per lo sviluppo rurale. La conta dei danni è molto difficile, ha detto Errani, stiamo procedendo a farla con estremo rigore, ma abbiamo chiara in mente la strategia che intendiamo adottare e che mette insieme la gestione dell’emergenza e la ripresa della vita delle comunità. Prima del terremoto del 29 maggio la stima fatta si aggirava sui cinque miliardi di euro, ora il danno è certamente molto più grave.
L’Europa, ha detto Hahn,  non chiederà la restituzione dei fondi già erogati per progetti in corso che non saranno portati a compimento a causa delle devastazioni del terremoto.

Inoltre c’è la proposta del vicepresidente Taiani di mettere Mirandola all’interno dell’osservatorio europeo nei progetti che riguardano le nanotecnologie e il biomedicale, per favorire nuovi contatti e una ripresa piu veloce: si tratta di  7 miliardi di euro per le imprese che operano con le  nanotecnologie, che rappresentano la punta avanzata del distretto di Mirandola. Qui, ha poi proposto Tajani, si potrebbe svolgere il prossimo workshop sul futuro europeo dei clusters
Agricoltura, industria, ma anche servizi  e costruzioni. Una delle ipotesi in questo settore è un progetto pilota per le costruzioni verdi che rispettino anche le norme antisismiche.

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