Lyondell-Basell: nuovi scioperi. Sindacati temono riduzione personale

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Da lunedì 3 febbraio riprendono gli scioperi all’interno di Lyondell-Basell: proseguiranno fino a lunedì 17 e – in giornate diverse – toccheranno tutti i reparti dello stabilimento, il più importante del polo petrolchimico di Ferrara, capace di occupare oltre la metà dei lavoratori del petrolchimico ferrarese. 

Nel 2013 azienda e sindacati, dopo una trattativa estenuante e sofferta, hanno raggiunto un accordo per l’uscita volontaria dall’azienda di 39 dipendenti.

Ora, le nuove astensioni dal lavoro, annunciate ufficialmente dalle rappresentanze sindacali unitarie di Basell. Perché si sciopera? Spiegano le RSU: dallo scorso mese di settembre, non abbiamo più contatti con i vertici aziendali; le scelte organizzative interne, che secondo gli accordi presi il 19 luglio in regione dovevano nascere da un confronto tra azienda e sindacati, in realtà non sono mai state oggetto di confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Le RSU denunciano la forte preoccupazione che circola tra i lavoratori, che temono una nuova riduzione del personale.

Non è tutto: i sindacati chiedono anche, ai vertici Lyondell Basell, più chiarezza sulle scelte future dell’azienda – una multinazionale in parte europea e in parte americana.

LE INTERVISTE AI SINDACATI

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