M5S all’attacco di Cona. Le risposte di Gabriele Rinaldi

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“Due collaudi effettuati sulla struttura del’Ospedale di Cona ci danno ogni garanzia sulla sua sicurezza: quanto alle infiltrazioni di acqua nel tunnel sotterraneo, sono state prese le necessarie contromisure”.

E’ netta la risposta del Direttore Generale uscente dell’Ospedale di Cona Gabriele Rinaldi, dopo il blitz di una deputata e una Consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle. Il blitz – una ispezione a sorpresa – è avvenuto ieri: Raffaella Sensoli, vicepresidente della commissione sanità del Consiglio Regionale, e Giulia Sarti, deputata, entrambe riminesi, si sono presentate nell’ospedale senza preavviso e hanno perlustrato i tunnel sotterranei di servizio, usati dai dipendenti per trasportare i materiali utilizzati nell’ospedale, accompagnate da due esponenti del sindacato. “Abbiamo trovato – spiega Raffaella Sensoli – infiltrazioni d’acqua lungo i muri del tunnel, a cui si è cercato di rimediare con delle maldestre pannellature; trappole per topi in grande quantità, e in alcuni punti il cemento che pareva sgretolarsi”

Risponde Rinaldi: ”Le infiltrazioni di acqua ci sono perché il tunnel si trova a 4,8 metri sotto il piano di campagna. Nei punti in cui entra l’acqua sono stati tuttavia predisposti dei sistemi per convogliarla nelle canaline di scolo e da qui alle pompe idrovore che la riportano in superficie. Si tratta di acqua di falda, dice IMG_3885ancora Rinaldi, e per questo può assumere un colore rossastro: si tratta di impurità, terriccio, non certo residui di ferro raccolti dalle armature in ferro della struttura. Quanto al presunto cemento sgretolato, prosegue Gabriele Rinaldi, semplicemente quello non è cemento: si tratta sostanzialmente di residui di calcare portati proprio dall’acqua”. Rinaldi conclude rassicurando sulle condizioni in cui avviene ogni trasporto di materiali lungo quel tunnel: “ogni precauzione igienica è garantita, i carelli vengono lavati in continuazione”

Sul tema interviene anche il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che spiega: “Non capisco quale sia la logica secondo cui una esponente politica che si occupa di sanità decide di visitare un ospedale partendo dai tunnel sotterranei invece che dalle sale operatorie e dagli ambulatori dove ogni giorno si curano decine di persone”. Ora però le due esponenti del Movimento 5stelle intendono dare battaglia: Giulia Sarti chiedendo un’ispezione del Ministero, la seconda portando il problema all’attenzione del consiglio regionale. Sui tutti questi temi è comunque auspicabile – al di là di ogni valutazione politica – che entro breve un chiarimento per quanto possibile definitivo, che coinvolga i tecnici delle costruzioni, gli uomini della sanità, e i rappresentanti delle istituzioni.

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