M5S, in consiglio passa il provvedimento per i controlli delle bancarelle di ortofrutta

fruttaLa sicurezza al centro della recente attività del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale. La presentazione di un piano avveneristico per la prevenzione del crimine, il progetto e-security, e poi ancora l’utilizzo dell’esercito sempre per rendere migliore la qualità di vita dei residenti.

Due idee che i grillini tuttavia si sono visti bocciare in consiglio comunale ma che comunque hanno cercato di spiegare a tutti i cittadini che ieri sera, mercoledì 11 maggio, alle 21, si sono recati nel Salone della Musica di via Boccacanale per ascoltare le iniziative proposte dal Movimento nelle recenti sedute del consiglio comunale.
“Ci fa piacere che oggi Forza Italia parli di esercito come facemmo per prima noi” tiene a sottolineare la capo-gurppo del consiglio del Movimento Cinque Stelle, Ilaria Morghen.
morghenLa consigliera Morghen, tuttavia, sottolinea come all’interno dell’attività consiliare ci siano stati dei provvedimenti che invece sono stati approvati.
Uno di questi è il controllo incrociato sui venditori ambulanti di frutta e verdura che si spacciano per coltivatori diretti che dalla loro terra portano i prodotti sulle bancarelle.
“Il nuovo documento approvato in consiglio – sostiene la Morghen – in pratica consente di effettuare dei controlli incrociati con l’agenzia delle entrate affinché emerga chi non produce direttamente nei suoi campi la frutta e verdura che poi viene rivenduta nelle bancarelle e quindi non è un vero coltivare che rivende direttamente i suoi prodotti”.
I Grillini estensi inoltre ieri sera inoltre hanno annunciato l’iniziativa per il referendum contro la riforma costituzionale che gli stessi esponenti del Movimento Cinque stelle chiamano “Riforma Boschi”, dal ministro che l’ha proposta.
“Al sabato raccoglieremo le firme con dei gazebo che saranno presenti in centro” tiene a precisare la consigliera Morghen.
La capo-gruppo inoltre aggiunge: “Per la raccolta l’adesione a questo referendum intendiamo rivolgerci a tutti, non solo ai nostri militanti” chiude la Morghen che sottolinea: “Chiunque infatti può firmare per questo referendum andando anche in delegazione”

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