Mafia nigeriana a Ferrarra, Fabbri (Lega): “E’ presente”. Sindaco nega: “Non ci sono prove”

gad aggressione
L’aggressione del luglio scorso a Ferrara

Mafia nigeriana a Ferrara, scoppia il caso politico. Botta e risposta tra il sindaco Tagliani e il capogruppo regionale della Lega, Fabbri. Il primo cittadino replica al leghista: “Non ci sono elementi per confermare la presenza della mafia nigeriana” sostiene Tagliani.

Per Fabbri, invece, il direttore della seconda Divisione della Direzione Centrale Anticrimine confermerebbe il contrario.

Il giorno dopo l’intervento sulla presenza della mafia nigeriana a Ferrara di Alan Fabbri, capogruppo Lega in Regione, si surriscalda il clima politico nella città estense.

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Tiziano Tagliani

Il sindaco, Tiziano Tagliani, risponde colpo su colpo alle parole del leghista che ha riportato le dichiarazioni di Alfredo Fabbrocini, direttore della seconda Divisione della Direzione Centrale Anticrimine, il quale, secondo Fabbri, confermerebbe “la presenza della mafia nigeriana in città, e” continua il rappresentante del partito del Carroccio, il parere di “un esperto dell’anticrimine non può più essere negato”.

Di tutt’altro avviso le considerazioni del primo cittadino: “Il Questore afferma ufficialmente di non avere elementi per confermare la presenza a Ferrara della Rete mafiosa nigeriana e per la Direzione Distrettuale Antimafia” sottolinea una nota di Tagliani, non ci sarebbero “elementi probatori  che sostengano, per ora, l’ipotesi che la mafia nigeriana sia penetrata anche nella città estense. Il sindaco poi sostiene che non risulterebbe alcun processo istruito con imputazioni connesse a reati di mafia e, per Tagliani, neanche il Capo della Polizia, Gabrielli, passato più volte da Ferrara anche recentemente, non avrebbe mai accennato a questo tema.

Dopo aver puntualizzato questi passaggi, poi, il sindaco accoglie con favore la disponibilità espressa martedì da Alan Fabbri nel debellare insieme, in stile bipartisan, i fenomeni criminosi.

“Da tempo anche a livello regionale abbiamo chiesto che il fenomeno venga riconosciuto e approfondito”, spiega invece Fabbri, che ha aperto così il dibattito sul rischio di infiltrazioni mafiose di stampo nigeriano che, aggiunge il capogruppo, sarebbero formate “da piccoli gruppi autonomi e violenti nella gestione della droga”.

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Alan Fabbri

Fabbri accusò l’amministrazione comunale estense di sottovalutare il problema, e martedì chiese delle risposte dal sindaco, arrivate in giornata da Tagliani il quale sostiene di non dimenticare l’escalation di violenza tra uomini di origine africana registrata in estate al Gad.

Il Tavolo per l’Ordine e la sicurezza, ricorda però il sindaco, “non si è mai occupato di questo tema” e il primo cittadino promette di chiedere al Prefetto, Michele Campanaro, una riunione al quale invitare anche i consiglieri regionali ferraresi. “Mi auguro”, continua il sindaco, “non ci sia dietro una volontà ad accrescere la paura tra le persone per poi accusare il PD di incapacità”, controbatte Tagliani, nero su bianco, al consigliere della Lega, Fabbri, chiedendo infine persino l’intervento del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Rinforzare il personale delle forze dell’ordine e capire come mai il dirigente Fabbrocini evidenzi una situazione che il sindaco non ha potuto riscontrare nelle sedi ufficiali” sarebbero le richieste di Tagliani che rilancia così su questo dibattito il quale sta accendendo l’autunno politico ferrarese.

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