Mafie: testimonianze antiracket

Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Una ricorrenza che cade non a caso nel primo giorno di primavera, il simbolo della speranza che si rinnova, che anche Ferrara, con una iniziativa ieri sera alla sala della musica, ha voluto celebrare.

A raccontare le proprie esperienze di come la mafia si può e si deve combattere, Giuseppe Todaro, imprenditore siciliano vittima del racket, vice-presidente di Libero Futuro, Associazione antiracket “Addio Pizzo” e Filippo Barbaccio, allievo e collaboratore di Don Puglisi.

Al dibattito, al quale era presente anche l’assessore comunale Sapigni, e che è stato moderato da Alessandro Zangara dell’Ufficio Stampa Comune di Ferrara, è seguito il racconto teatrale attraverso testi e immagini “Ferrara-Palermo, andata e ritorno. Giovani viaggiatori nelle terre confiscate alla mafia”, a cura del Gruppo Scout Agesci Ferrara 4.

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