Maltempo, cessato allarme. Preoccupano orzo e grano

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Per il Reno è cessata anche la fase di pre-allarme ma venerdì si terrà un incontro in prefettura per discutere del punto critico di Bastia, nell’argentano. In agricoltura si spera nel beltempo altrimenti le colture estensive saranno a rischio. Calderoni: “Stato di calamità riconosciuto per i danni del 2013”.

I fiumi non fanno più paura, nonostante continuino le piogge, soprattutto a ovest del Paese. Da oggi infatti per il Reno è cessata anche la fase di pre-allarme. Ora rimane da risolvere la questione di ponte Bastia, nell’argentano. Quel punto è molto critico e per questo motivo, venerdì mattina, ci sarà un incontro in prefettura.

Un tavolo tecnico in cui protezione civile, amministrazione provinciale, con l’assessore Stefano Calderoni, Anas e Comune di Argenta dovranno affrontare la questione.danni-maltempo-pp Quel ponte infatti rischia di essere potenzialmente un tappo per il fiume Reno e quindi un ostacolo per lo scorrimento del fiume, soprattutto quando è in piena visto che molto spesso i detriti portati dal fiume tendono a fermarsi sotto la struttura del ponte. C’è poi un altro problema in quella zona: l’erosione di un argine che da un anno la stessa protezione civile di Ferrara ha fatto presente essere un punto critico per la sicurezza idrogeologica.

Il maltempo nella nostra provincia inoltre ha creato diversi danni all’agricoltura. E’ ancora presto per capire l’entità dei danni ma di certo se il maltempo dovesse continuare le colture estensive, soprattutto quelle del grano e dell’orzo, potrebbero entrare in forte sofferenza. Per i danni da maltempo subiti dalle campagne ferraresi nel 2013 intanto è stato riconosciuto lo stato di calamità.

L’allarme rimane invece per le zone alluvionate del modenese. Lì infatti non c’è più il pericolo esondazione ma quello degli argini per i fiumi Secchia e Panaro. L’alluvione prima e le intense piogge poi hanno infatti li hanno resi molto vulnerabili e ora potrebbero essere un punto critico per il rischio idrogeologico.

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