Mancanza di manodopera al lidi: la “ricetta” di Cgil

Se riconoscessimo le professionalità e la giusta retribuzione troveremmo “giovani” lavoratori nel settore del turismo?

A porsi la domanda è la Filcams CGIL di Ferrara che interviene sul caso delle difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale sulla riviera adriatica.

La CGIL sottolinea che si è passati negli anni da “è colpa dell’abolizione dei voucher” all’attuale “è colpa del reddito di cittadinanza” senza ovviamente tralasciare quello che è ormai un ever green: “i nostri giovani questi lavori non li vogliono più fare”, “si accontentano della paghetta”, “non hanno voglia di lavorare”e “addirittura chiedono quante ore devono lavorare per quanti giorni consecutivi e come verranno pagati”, il tutto condito e rafforzato da “nonostante la disoccupazione e la crisi”.

Le cause secondo il sindacato sono altre: se dividessimo i 1300 euro mensile per le ore effettivamente lavorate – dice la Filcams Cgil – in molti casi si arriva a retribuzioni pari a 3 euro all’ora.

Molti sono anche i casi di denuncia sulle condizioni di lavoro e il mancato rispetto del riposo settimanale. Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente. Il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della Guardia di Finanza è una pratica ancora molto diffusa nel settore e non solo durante la stagione estiva.

Il turismo in Emilia Romagna rappresenta circa il 12% del Pil, un settore economico di importanza strategica, un sistema che non può basare la propria competitività sull’abbattimento dei costi e il mancato rispetto delle norme e dei contratti di lavoro, è necessario investire per qualificare il lavoro e migliorare la qualità del servizio e del prodotto offerto.

Filcams Cgil di Ferrara sollecita dunque la necessità di condividere un protocollo territoriale con i rappresentanti delle imprese e l’istituzione locale, con l’intento di valorizzare chi investe sulla qualità del lavoro, perché chi opera fuori dalle regole danneggia prima di tutto chi le regole le rispetta.

Serve però l’impegno di tutti a partire dalle Associazioni di categoria, Istituzioni, Amministrazioni locali e Regione affinché davvero il sistema turistico Ferrarese crei non solo occupazione ma buona occupazione.

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