Manifatture Bonzagni, si cerca un compratore

Trovare al più presto un investitore che acquisti le Manifatture Bonzagni di Dosso: è questo l’appello con cui si è concluso ieri pomeriggio l’incontro organizzato in regione tra il curatore fallimentare dell’azienda, la rappresentanza sindacale e un dirigente dell’assessorato alle attività produttive guidato da Palma Costi.

Lo stabilimento ha smesso di produrre il 27 aprile scorso, spiega Vittorio Battaglia, sindacalista della FEMCA CISL che sta seguendo in prima persona la vicenda; naturalmente, il fermo delle produzioni è un ulteriore danno all’azienda, che sta perdendo i clienti proprio per l’impossibilità di fare fronte a nuove commesse.

Questa è dunque l’altra richiesta avanzata al tavolo regionale di ieri: vagliare ogni possibilità per far ripartire il prima possibile la produzione in stabilimento. Ma va detto che il curatore fallimentare, da questo punto di vista, ha dato poche speranze. Si è invece impegnato ad accelerare il vaglio dlele manifestazioni di interesse di potenziali acquirenti: ce ne sarebbero quattro o cinque già in possesso del curatore, da analizzare per vedere se almeno una di esse racchiude il possibile futuro delle manifatture Bonzagni.

I sindacati, per parte loro, hanno chiesto che le proposte di acquisizione siano valutate non solo sulla base della consulenza finanziaria, ma anche sulla base della credibilità industriale. Nel frattempo, la situazione dei lavoratori è molto difficile: sono 28, e in questo momento non hanno alcun ammortizzatore sociale a disposizione.

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