Manifestazione Coldiretti a Reggio-Emilia: tanti ferraresi e anche un sindaco

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Migliaia di allevatori e imprenditori agricoli provenienti da Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, sono scesi in piazza San Prospero a Reggio Emilia per denunciare i milioni di quintali di cosce e carne di maiale che attraversano le frontiere per trasformarsi nel finto made in Italy che invade le tavole italiane, soprattutto in vista delle festività natalizie.

Per difendere il vero prodotto italiano e salvare decine di migliaia di posti di lavoro, si è tenuta questa manifestazione, a cui ha partecipato anche il sindaco di Copparo Nicola Rossi, denominata “La battaglia di Natale: scegli l’Italia”.  Nicola Rossi ha voluto essere presente per sottolineare concretamente la sua vicinanza agli allevatori e agli agricoltori. «L’agricoltura – ha ribadito il sindaco – resta la caratteristica principale del territorio e le produzioni sono un pezzo di made in italy piccolo ma importante. Sono convinto – ha concluso Rossi – che la provenienza dei prodotti e delle materie prime sia di fondamentale importanza ed è proprio per questo motivo che come Comune di Copparo abbiamo in essere azioni che vanno in questa direzione: come ad esempio lo studio, con l’Università di Ferrara, per la tipizzazione coldiretti_ferrara2geomorfologica di alcuni prodotti del copparese e la realizzazione del marchio DeCo (Denominazione comunale) che ha esattamente lo scopo e le finalità di identificare i prodotti tipici e qualificanti di un territorio ristretto, sostenendo le produzioni artigianali, alimentari e di cultura materiale, in linea con le richieste della Coldiretti».

Moltissime le adesioni, a quest’appello per il Made in Italy, che sulla contraffazione alimentare subisce un danno in denaro e in immagine ormai non più tollerabile, dal 2007 le importazioni di prodotti dall’estero spacciati per italiani ha portato alla chiusura in Italia di 140 mila aziende.

Gli arrivi di carne di maiale dall’estero – sottolineano alla Coldiretti – sono cresciuti del 16%, mentre le importazioni di cereali, pronti a diventare pasta e riso spacciati per italiani, hanno segnato un +45%, con un +24% per il grano e un +49% per il riso. In aumento anche l’importazione di latte, che arriva a +26%, tutti prodotti destinati a diventare made in Italy. In aumento le importazioni di frutta e verdura,  con un +33%, con il pomodoro fresco che sovrasta tutti impennandosi a un +59%.

I manifestanti si sono ritrovati in piazza San Prospero dove si è svolta la manifestazione, in collegamento ideale con i manifestanti al Brennero, con gli interventi di rappresentanti dei consumatori, dei consorzi di tutela di prodotti Dop e Igp, dei Nac (Nuclei Antifrodi Carabinieri), delle istituzioni, a fianco di Coldiretti si sono schierati già oltre 120 Comuni dell’Emilia Romagna, tra cui una decina di Comuni ferraresi.

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