Marika Mazzoni e il suo amore per il Ju Jitsu

Mi ha fatto credere in me stessa, sentire più forte

Il Ju Jitsu – per me – rappresenta una rivincita personale per dimostrare che sono forte in qualcosa: sulla materassina, infatti, mi sento sicura di me stessa, mantenendo sempre l’umiltà che – a mio avviso – è fondamentale perchè ti permette di non smettere di crescere ed imparare”. Marika Mazzoni: una grandissima passione per questa nobile arte marziale. “In famiglia tutti praticavano questo meraviglioso sport: i miei fratelli da tempo e anche mio padre che seguiva loro con molta dedizione e quindi decisi di provare anch’io ed andò piuttosto bene”, le sue parole. “Volevo fare qualcosa insieme a mio padre – Lorenzo Mazzoni – che è Arbitro e mi accompagnava nelle competizioni, dicendomi dove sbagliavo e dove potevo migliorare secondo il suo punto di vista; tutto è iniziato nel 2007 in una palestra a San Giovanni in Persiceto”. Ma anche e soprattutto Cento “dove maggiormente mi sono sempre allenata (oltre ad un paio d’anni scarsi a San Giovanni)”. “Il Ju Jitsu”, prosegue Marika Mazzoni, “mi ha sempre donato libertà, spensieratezza e amicizia: infatti, grazie ad esso, ho conosciuto persone per me molto importanti che fanno parte ancora oggi della mia vita”. Un percorso – il suo – davvero molto prestigioso: “La mia carriera agonistica iniziò ufficialmente nel 2012 con il mio primo Campionato Europeo e la mia prima convocazione in Nazionale insieme ad Andrea Guidetti, mio primo compagno di gare. Successivamente mi venne proposta una grande sfida: gareggiare con Linda Ragazzi che era Campionessa del Mondo. Con lei sono cresciuta tantissimo e mi permise di fare un grosso salto di qualità; nonostante la differenza d’età, mi sono divertita tantissimo. Le nostre strade agonistiche, da lì a poco, si separarono ma la nostra amicizia non ha mai smesso di esistere, infatti per me lei è una grande amica. Dopo Linda arrivò il mio più grande amico e compagno: Gianmarco Iazzetta e con lui anche la possibilità di tornare in Nazionale. Lui è stato fondamentale per me, sia sulla materassina che nella vita reale: abbiamo vissuto grandi emozioni insieme e per me rimarrà il ricordo più bello della mia carriera agonistica”. Con Iazzetta un Campionato Italiano (a soli 3 mesi di allenamento insieme) ed il posto in Nazionale; nel 2015 la partecipazione al loro primo Campionato del Mondo in coppia, ad Atene: “Perdemmo la finale per il terzo posto contro dei nostri connazionali, l’incontro più emozionante della mia vita. Quella sconfitta ci unì ancora di più, volevamo vincere a tutti i costi ma il livello e la competizione erano molto alti nella nostra categoria”. Nel 2016 il Paris Open (una grande competizione Internazionale) dove si qualificarono secondi ed il German Open, con un altro secondo posto ottenuto. Ma non è tutto: “I nostri Campionati Italiani”, prosegue Marika Mazzoni, “erano sempre molto combattuti e sofferti perchè c’ erano coppie davvero forti che provenivano da tutto il mondo e nel 2017 arrivò per noi la nostra ultima gara ufficiale in Nazionale, il Campionato Europeo a Gent dove perdemmo per il poco allenamento e Gianmarco soffriva da tempo il male al ginocchio che spesso lo portava a doversi fermare”. Purtroppo, però, la vita ti porta a fare delle scelte personali: “Io intrapresi un’Università che richiedeva impegno, costanza e che mi portava via troppo tempo dagli allenamenti che erano diventati giornalieri ed indispensabili; decisi di abbandonare temporaneamente la mia carriera agonistica con la speranza di poter riprendere un giorno sempre con lui…. altrimenti nessun’altro. Attualmente mi dedico maggiormente all’insegnamento nei corsi di mio padre a Sala Bolognese e a Calderara di Reno, studio permettendo”. Un pensiero davvero molto speciale: “Le persone più significative in questo mio percorso sono indubbiamente coloro che mi hanno permesso di crescere a livello sportivo e personale ovvero il Maestro Ercole Guidetti, il Maestro Piero Rovigatti e Lorenzo Mazzoni, mio padre”. Atleta ambiziosa e competitiva ma alle volte insicura: “Ho sempre bisogno della conferma da parte del mio Maestro che sto facendo la cosa giusta”. I progetti futuri non mancano di certo e rispecchiano tutta la grandezza di Marika Mazzoni: “Sento il desiderio di riprendere una carriera e terminare ciò che ho iniziato perchè mi sento incompleta, come se avessi lasciato qualcosa in sospeso. Chissà se questo cerchio potrà mai completarsi”. Enrico Ferranti. Foto a cura di Ju-Jitsu International Federation (JJIF).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *