Mario Draghi: “Covid ha peggiorato la malnutrizione nei Paesi poveri”

Al via oggi presso la sede romana della FAO il Pre-Vertice ONU sui Sistemi Alimentari (“Pre-Food Systems Summit”, 26-28 luglio), E’ il momento preparatorio del Vertice sui Sistemi Alimentari che il Segretario Generale dell’ONU Guterres ha convocato per la Settimana Ministeriale della 76esima Assemblea Generale del settembre prossimo. Nel suo discorso di apertura il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sottolineato come  «La crisi sanitaria in corso abbia generato una crisi alimentare.  Serve un impegno forte verso i Paesi poveri per dare loro i vaccini e consentire di migliorare le risorse alimentari.

Il pre-summit conferma il ruolo dell’Italia come stakeholder chiave nel processo preparatorio del Vertice ONU sui Sistemi Alimentari del prossimo mese di settembre a New York.

L’Italia Paese ospite delle Agenzie del Polo Romano dell’Alimentazione delle Nazioni Unite e leader mondiale  in materia di sicurezza alimentare e di nutrizione, ospitando, nell’anno della sua presidenza del G20, il pre-vertice intende comunicare l’impegno verso un’agricoltura migliore, filiere produttive sostenibili e stili di vita salutari. Tre giorni dedicati a presentare, attraverso l’approccio scientifico più recente, le buone pratiche provenienti da tutto il mondo, lanciare una serie di nuovi impegni e mobilitare finanziamenti ed alleanze. Il pre-vertice avrà una forma ibrida, per tre giorni si alterneranno ospiti in presenza presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) a Roma, mentre altri parteciperanno da tutto il mondo attraverso una piattaforma virtuale. L’intento è quello di portare i leader globali ad intraprendere nuove azioni, mettere in campo soluzioni ed alleanze per avvicinarsi, nel post pandemia, ai 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals), ognuno dei quali prevede sistemi alimentari che sostengano la nutrizione, la sostenibilità e l’equità.

Il presumi riunisce  giovani, piccoli agricoltori, popolazioni indigene, ricercatori, rappresentanti del settore privato, leader politici e ministri dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute e delle finanze nel segno dell’impegno dei paesi verso la trasformazione dei sistemi alimentari.

(Comunicato stampa G20)

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