Masi Torello, ambiente e opere incompiute i temi caldi

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I problemi ambientali, le trivellazioni e la centrale biogas, e le opere pubbliche bloccate dal patto di stabilità. Sono questi i problemi aperti di cui la futura amministrazione di Masi Torello si dovrà occupare.

Dopo la battaglia contro la centrale Biogas di via Santa Cecilia, ora c’è quella delle Trivellazioni. Sono i temi ambientali quelli che negli ultimi anni hanno coinvolto maggiormente la cittadinanza di Masi Torello. Nel 2011 la centrale biogas, alle porte del centro abitato, fu al centro di polemiche, soprattutto con il sindaco per la mancata comunicazione ai cittadini riguardo alla sua realizzazione, per cui poi il primo cittadino chiese scusa, e di manifestazioni per tentare di bloccarne l’apertura.

L’impianto, partito poi nel 2012, è sempre tenuto d’occhio da parte del comitato per lo sviluppo sostenibile dei Masi. Diverse sono state le segnalazioni relative ad emissioni odorigene della centrale, soprattutto nei mesi estivi, e ora si attende il risultato delle rilevazioni del “naso elettronico” istallato dall’amministrazione su richiesta dei cittadini.

Ma ora c’è un’altra battaglia che gli abitanti di Masi Torello si apprestano ad portare avanti. Quella contro le trivellazioni che la società americana Aleanna Resourcer ha in programma nell’area di Ponte del Diavolo, per cercare idrocarburi. Progetto la cui fase esplorativa sembra essere sempre più vicina e al quale i cittadini, e i comitati ferraresi “no Triv”, si oppongono fermamente. I timori sono legati al pericolo terremoto, in un territorio già messo a dura prova dal sisma del 2012 e che si trova su una faglia attiva, le trivellazioni fanno davvero paura.

Temi questi sui quali chi amministrerà Masi Torello dovrà prendere un posizione. Ma chi subentrerà a Manuela Rescazzi, che si avvia a concludere il secondo mandato, si troverà sul tavolo anche la questione delle opere incompiute. “Oggi nelle casse del comune, ha spiegato il sindaco, c’è un milione di euro bloccato dal patto di stabilità e questo ci impedisce di concludere interventi già iniziati”. Ad attendere lo sblocco dei fondi c’è il nuovo impianto di illuminazione di Masi Torello, la pista ciclopedonale per il cimitero di Masi S. Giacomo, e la riqualificazione di Borgo S. Anna con nuova illuminazione e nuovi marciapiedi.

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