Masi Torello, professori, nonni e genitori al lavoro per fare bella la scuola media – VIDEO e INTERVISTE

Ci sono i genitori ma anche i nonni che imbiancano e fanno i lavori di muratura. Ci sono poi le nonne e le mamme invece che puliscono appuntino pareti, porte, finestre e pavimenti che prima si presentavano ammuffiti e pieni di incrostazioni

 

Qualcuna di loro ha anche portato la Vaporella per fare i lavori al meglio. Dal nove di gennaio, giorno di riapertura delle scuole, le lezioni alle Medie di Masi Torello saranno più gradevoli per i 68 alunni che la frequentano.
E tutto questo è stato possibile grazie alla responsabile dell’istituto, Cristiana Corelli che con i suoi colleghi, quest’anno veramente preparati e motivati, sottolinea ai microfoni di Telestense, e con l’interessamento dei genitori e l’aiuto dell’amministrazione comunale hanno realizzato un progetto di ristrutturazione della scuola. Così il Comune ci ha messo i soldi per renderla più sicura e per portare le lavagne interattive, oltre che per migliorare gli infissi.
Le risorse pubbliche tuttavia, per un Comune di 2500 anime non erano sufficienti per fare tutto il resto.
Così l’idea e della responsabile di fare gruppo con i colleghi e i genitori degli alunni affinché l’istituto, se pur piccolo, cambiasse aspetto. E proprio durante le vacanze di Natale, vacanze in cui spesso si ha solo voglia di godersi le feste e stare in famiglia, nella scuola sono partiti i lavori di tinteggiatura dell’immobile.
Le famiglie insomma hanno trascorso le festività in compagnia, facendo comunità e pensando al futuro dei loro figli e alla loro felicità, com’è giusto che sia a Natale. E il clima festoso si percepisce appena entri nella scuola. I genitori allora si sono attivati, hanno coinvolto a loro volta tutti i parenti che potevano dare una mano. Come nonno Agostino, artigiano imbianchino. Il progetto è stato curato da una professoressa che è anche decoratrice, Francesca Lodi. Lei ha avuto l’idea di pitturare le classi usando i colori della Bandiera della Pace ma, secondo Cristiana Corelli, i lavori sono stati possibili grazie alla collaborazione di tutti. E’ il frutto insomma di una comunità fatta di cittadini attivi

 

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