Massoneria, 300 anni di storia celebrati domenica a Bologna

Previsto un convegno pubblico al Museo della Città (palazzo Pepoli) ed una sostanziosa donazione all’Ageop, associazione che assiste le famiglie di bambini ammalati di tumore.

300 anni di storia: è questo l’anniversario che celebrerà il Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, cui fanno capo le 42 logge della regione, con un convegno pubblico, aperto a tutti i cittadini,. Domenica 25 Giugno, con inizio alle ore 10.30 presso la Sala della Cultura del Museo della Città di Bologna (Palazzo Pepoli, via Castiglione 8).

Il convegno, in cui si tracceranno i percorsi e gli uomini che hanno contraddistinto la storia della massoneria in Italia e soprattutto in Emilia Romagna, sarà l’occasione anche per ribadire concretamente lo spirito filantropico ed umanitario di questa antica istituzione, che, proprio Domenica farà una significativa donazione all’Ageop, l’associazione che assiste le famiglie dei bambini malati di tumore, donazione cui oltre al Collegio ed alle Logge del Grande Oriente d’Italia hanno contribuito anche altri Riti Massonici come quello Scozzese Antico ed Accettato, il Rito Simbolico Italiano, il Rito di York,. il Regime Scozzese Rettificato ed il Rito Moderno Italiano.

Questo il programma del Convegno: ore 10.30 introduzione dei lavori a cura dell’avv. Mario Martelli presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna; ore 10.45 relazione del prof. Stefano Arieti dell’Università di Bologna e Maestro Venerabile della Loggia Ca Ira della stessa città; ore 11.15 relazione del prof. Claudio Bonvecchio dell’Università dell’Insubria (Va) e Grande Oratore del GOI; ore 11.45 relazione del dott. Italo Comelli (Università Popolare di Parma) che illustrerà il nuovo catalogo del Museo Massonico di Compiano (Pr) che ha curato egli stesso. A seguire la consegna del contributo massonico all’Ageop.

Il convegno bolognesi di Domenica 25 Giugno riveste certamente oltre che un notevole interesse storico anche un altrettanto importante rilievo in termini di attualità, viste le perduranti controversie che la massoneria sta affrontando con la Commissione Antimafia ed alcuni rappresentanti politici che paventano leggi che impedirebbero ai massoni l’appartenenza ad istituzioni civili. come la magistratura, o politiche, come i partiti ed il parlamento. Tutto questo senza che finora sia stata provata in termini giudiziari qualsiasi effettivo coinvolgimento della massoneria, quanto meno della sua maggior rappresentanza nazionale, il Grande Oriente d’Italia, in concreti fatti di rilevanza penale.

Questo 300simo anniversario sarà quindi l’occasione, per la Massoneria, di dissipare tanti dubbi (e soprattutto tanta “non conoscenza”) dell’opinione pubblica sul proprio passato, e soprattutto sul proprio presente e futuro.

Un futuro cominciato il 24 giugno 1717, nel giorno di Giovanni Battista e dopo il Solstizio d’Estate, quattro logge massoniche si riunirono a Londra, nei pressi del sagrato della cattedrale di St.Paul, in una locanda molto popolare all’epoca, chiamata The Goose & Gridiron. Fu l’alba di un nuovo corso per la Massoneria che, abbandonate da tempo gilde e corporazioni, si avviava a diventare fucina di spirito e conoscenza dopo aver aperto le porte dei propri templi a chi voleva apprendere nuovi saperi ed era pronto a battersi per diffondere e affermare gli ideali di libertà, fratellanza ed uguaglianza, che poi furono compiutamente teorizzati dall’Illuminismo. Da quel momento la Libera Muratoria infatti si diffuse in poco tempo in tutta l’Europa ed in America: Francia (1721), Olanda (1725), Spagna (1726), Russia (1732), Svezia (1735), Svizzera (1736), Polonia (1739), Austria (1742), Danimarca (1743), Norvegia (1745), Massachusetts (1735). Lo stesso avvenne anche in Italia, dove nel Settecento, grazie ad influenze inglesi, francesi e tedesche, fiorirono logge in gran parte della Penisola. Durante il governo napoleonico, nel giugno del 1805, Milano diventò sede del primo Grande Oriente d’Italia.

Le logge emiliano-romagnole:

102 Risorgimento – VIII Agosto Bologna

103 Giosuè Carducci Bologna

104 Girolamo Savonarola Ferrara

105 Aurelio Saffi Forlì

106 Nicola Fabrizi Modena

107 Alberico Gentili Parma

108 Dante Alighieri Ravenna

373 Andrea Costa Imola (BO)

414 Francesco Baracca Lugo (RA)

481 Giovine Italia Bologna

493 Giuseppe Mazzini Parma

520 Giuseppe Garibaldi Forlì

534 Cav. di S. Giovanni di Scozia Parma

542 Ugo Lenzi Parma

651 Zamboni – De Rolandis Bologna

676 La Pigneta Ravenna

765 Europa Riccione (RN)

846 Felsinea Bologna

849 G. Venerucci Rimini

852 Giordano Bruno Ferrara

853 Arts et Metiers Bologna

943 Cav. S. Giovanni di Scozia Ravenna

987 Fratellanza e Progresso Modena

1089 Giovanni Pascoli Bologna

1114 Melchiorre Gioia Piacenza

1130 Ça Ira Bologna

1140 Prometeo Bologna

1177 Andrea Palladio S. Lazzaro di S. (BO)

1216 Ugo Bassi Bologna

1237 Alfredo Oriani Mordano (BO)

1260 Evangelista Torricelli Faenza (RA)

1268 Meuccio Ruini Cento (FE)

1270 I Filadelfi Piacenza

1282 Guido Nozzoli Rimini

1312 Meuccio Ruini Reggio Emilia

1348 Alba Prospera Carpi

1399 Luigi Galvani Bologna

1404 Borelli Menotti Modena

1440 Athena- XIII Loggia Bologna

1466 Giovine Europa Orgoglio Massonico Riccione (RN)

1476 Sol Invictus Bondeno (FE)

1495 Giovanni Becciolini Coraggio e Libertà Ravenna

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