Mattarella e Boldrini ieri in E-R per celebrare 72° anniversario Liberazione dalla dittatura

“Senza odio né rancore, ma con partecipazione viva e convinta” questo il messaggio con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri ha celebrato a Carpi e a Fossoli il ricordo del 25 aprile 1945.

Una festa della Liberazione che ha portato a Bologna la Presidente della Camera, Laura Boldrini e il suo –appello a Mark Zuckerberg , creatore e proprietario di Facebook, perché faccia rimuovere dalla piattaforma web le 2.700 pagine legate all’estremismo di destra: “Di queste, ha sottolineato la presidente Boldrini, almeno 300 sono esplicitamente celebrative del fascismo.

Oltre a comunicare ai bolognesi raccolti davanti al Sacrario dei caduti, il contenuto della lettera scritta al magnate di internet, Laura Boldrini si è rivolta ai più giovani: «So che per 15enne è difficile capire,ha precisato, ma io dico: istruitevi, agitatevi, organizzatevi” e imparerete, questo il senso del suo richiamo allo studio della Storia, ad apprezzare il valore di questa data per il nostro Paese.

Emozionante in molti passaggi l’intervento di Sergio Mattarella al campo di Fossoli, prima, al teatro di Carpi, poi, alla presenza di vecchi partigiani. Interventi che hanno sottolineato l’appartenenza della grande Storia alla piccola storia quotidiana delle famiglie emiliane che hanno in qualche modo tutte un ricordo particolare di quelle vicende. Un modo per avvicinare il 25 aprile e la lotta di Liberazione al vissuto di tutti gli Italiani. Quindi il ricordo della valorosa Brigata Ebraica e un riferimento ai nostri giorni: “  “Oggi, di fronte alla minaccia di un nemico insidioso e vile, che vorrebbe instaurare, attraverso atti di terrorismo, una condizione di paura, di dominio, di odio, rispondiamo” come negli anni della Resistenza, “come negli anni settanta, che noi non ci piegheremo alla loro violenza e che non prevarranno”.

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