Matteo Mazzoni in simbiosi con il tatami

L’allievo del maestro Rovigatti sulla materassina da quando aveva sei anni

“L’ importante è dare sempre il massimo e farlo con il sorriso”. Con questo motto – che ha fatto suo – Matteo Mazzoni inizia a parlarci della sua passione per il Ju Jitsu, un “amore” – sbocciato a sei anni – che ha portato questo campione a conquistare risultati di altissimo livello. Classe 2001, nato a Bentivoglio e residente a Castello d’Argile, la materassina è parte essenziale della sua vita: “Questa meravigliosa disciplina”, le sue parole, “rappresenta uno stile di vita che mi aiuta in qualsiasi circostanza. Con l’agonismo ho iniziato a sette anni, partecipando – fin da subito – alle competizioni. Ho fatto diverse gare internazionali tra cui due Campionati Europei, uno a Bucarest nel 2017 ed uno a Heraklion nel 2019, dove ho portato a casa la medaglia di bronzo; un Campionato Mondiale, sempre nel 2019, ad Abu Dhabi”. Non mancano le persone significative nel percorso sportivo di Matteo Mazzoni: “A partire dalla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e supportato, il Maestro Silvano Piero Rovigatti che mi ha insegnato tutto ed i miei compagni di allenamento che mi aiutano ogni giorno a crescere insieme a loro”. Il grande valore di questo atleta emerge anche da un altro aspetto: “Aiuto – nelle vesti di Istruttore – mio papà nella palestra di Calderara di Reno ormai da quattro anni, sia a livello amatoriale che agonistico. L’ età dei miei allievi varia dai più piccoli agli adulti. Che cosa trasmetto? Tanta passione, voglia di apprendere e di migliorare sempre. In cambio ricevo tante emozioni che derivano anche da grandi risultati, sempre in ambito amatoriale ed agonistico: quando un mio allievo ottiene uno di essi, è come se lo ottenessi anch’io”.
Nella foto: Matteo Mazzoni, a sinistra, durante una gara.

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