Mattarella “no” ai muri e alle disuguaglianze – Video Papa Francesco ” no” all’individualismo, “sì “al dialogo.

Apre con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’edizione 2016 del Meeting di Rimini: il Capo dello Stato esorta a combattere le paure e la tentazione di costruire muri che dividono l’una dall’altra le diverse culture, e invita i “giovani, energia vitale del Paese, a diventare protagonisti della propria storia”. Nel suo messaggio ai giovani di Comunione e Liberazione, Papa Francesco esorta al dialogo e mette in guardia dagli individualismi odierni.

“Il confronto e l’accoglienza di culture e storie diverse sono ancora la base dell’Italia. Lo assicura il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivando al Meeting di Rimini, dove ha dedicato gran parte del suo intervento ai giovani. “Esiste nel Paese una questione che li riguarda, ci sono, infatti, rischi oggettivi che le loro potenzialità vengano compresse da una società che non sa valorizzarli, mente, dice il Presidente, l’energia dei giovani e l’attitutudine a diventare protagonisti della loro storia valgono più di qualsiasi indice economico o di borsa.

Dare spazio alla visione dei giovani, continua, aiuterebbe anche a vincere la tentazione della paura. Quindi ricordando gli errori del passato “ i muri non salvano” ha ripetuto, Mattarella torna a parlare del rischio che siano proprio i giovani a dover pagare le conseguenze di egoismi e disuguaglianze crescenti.

“Sono qui – ha detto ancora Mattarella  – per incoraggiare, insieme a voi, tutti i giovani che sono disposti a mettersi in gioco per una speranza, per una passione, per una buona causa”

Sui rischi dell’individualismo anche il messaggio di Papa Francesco: “ L’individualismo allontana dalle persone, di cui vede solo i limiti, indebolisce il desiderio e la capacità di una convivenza che valorizzi le diversità”. Quindi riferendosi al titolo del meeting , Tu sei un bene per me, “è coraggioso affermarlo – scrive -. mentre tanti aspetti della realtà sembrano condurre in senso opposto. “E’ innanzitutto un’insicurezza esistenziale, afferma Papa Bergoglio, che ci fa avere paura dell’altro, come se fosse un nostro antagonista che ci toglie spazio vitale e oltrepassa i confini che ci siamo costruiti. Di fronte al cambiamento d’epoca in cui tutti siamo coinvolti, chi può pensare di salvarsi da solo e con le proprie forze? È la presunzione che sta all’origine di ogni conflitto tra gli uomini”

 

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