Turismo: le potenzialità del Meis

meis museoE’ stato inaugurato ufficialmente poche settimane fa alla Presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ed è indubbiamente una nuova ed importante istituzione culturale di rilievo non solo nazionale. Parliamo, naturalmente, del MEIS, Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah.

Quali sono le potenzialità turistiche di questo Museo, già oggi attivo con un percorso espositivo dedicato ai primi mille anni di storia degli ebrei in Italia?

E’ la domanda a cui cerca di rispondere uno studio – presentato nei giorni scorsi – realizzato da Trademark Italia e commissionato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Ferrara, oltre che da Ferrara Arte.

“L’apertura del Meis, ha spiegato il vicesindaco Massimo Maisto, rappresenta una novità senza paragoni nella politica culturale e turistica di Ferrara degli ultimi dieci anni”. E’ stato realizzato quindi un sondaggio su un campione di oltre 550 alberghi italiani per misurare gli effetti utili sull’industria dell’ospitalità di Ferrara del turismo collegato alla storia e alla cultura ebraica.

meisDalle risposte degli intervistati emerge come l’86% degli albergatori ferraresi coinvolti, abbia già ospitato clientela ebraica in passato: i paesi di provenienza maggiormente rappresentati sono Israele (per il 67% degli alberghi), Stati Uniti (33%) ed Est Europa (Polonia e Repubblica Ceca per il 17%).

Ai fini dello studio era importante comprendere la propensione ai consumi culturali, la conoscenza dell’ebraismo, la notorietà della città di Ferrara e capire il grado di attrattiva di cui Il Museo gode nella percezione dei turisti: per questo lo studio ha effettuato anche un sondaggio su un campione di 2.300 italiani. Oltre 2 italiani su 5 (il 43%) sono già stati in passato (33%) o recentemente (10%) a Ferrara. Per quanto riguarda la prospettiva di una visita a Ferrara nel prossimo futuro, il 72% del campione risulta molto (26%) o abbastanza (46%) propenso a farla.

Per quanto riguarda la conoscenza della cucina kasher, 6 Italiani su 10 ne hanno sentito parlare (47%) o sono in grado di distinguerla (13%). Tra questi, l’11% è già stato in un ristorante o albergo kasher recentemente (3%) o in passato (8%). Per una grande fetta di turisti ebrei, ad esclusione dei turisti ortodossi, si tratta di un servizio utile, gradito, anche se non essenziale.

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