Meis: Mibac cancella i fondi per finirlo – VIDEO

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Brusco stop per il progetto del Meis di Ferrara: il Mibac ha tolto i fondi all’ultimo lotto da quasi 25 milioni di euro per la costruzione di 4 delle 5 strutture a forma di libro che avrebbero concluso il Museo.

Addio, o forse solo arrivederci alla prossima finanziaria, all’ultimo lotto di lavori al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, cantiere che avrebbe portato alla creazione della novità più contemporanea e forse tra le più attrattive del Meis.

Dove ora c’è il giardino, fra qualche anno avremmo visto quattro strutture a forma di libro, simili a quella che nascerà prossimamente, in alluminio e vetro, affacciata su Rampari San Paolo.

Cancellati i 24 milioni e 600 mila euro già previsti per un progetto approvato a più livelli istituzionali e politici: a deciderlo il Ministero per i beni e le Attività Culturali che, a fine 2018, non avrebbe impegnato questa somma, soldi destinati ad altre priorità ritenute tali dal Mibac. Questo il nuovo attrito politico tra il Governo giallo-verde e l’Amministrazione comunale estense: dopo il blocco, l’anno scorso, dei milioni di euro del “bando periferie”, situazione che si starebbe comunque sbloccando, e la questione sull’ampliamento di Palazzo Diamanti, ora il futuro architettonico del Meis diventa un caso politico.

“Un Museo come il Meis che aspira a diventare di livello internazionale” ha detto il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, “con l’assenza di questi fondi viene fortemenete ridimensionato”.

Attualmente è in corso la gara per il terzo lotto dei lavori. Il primo lotto era rappresentato dalla palazzina che si affaccia su via Piangipane, il secondo lotto riguardava la parte museale inaugurata a fine dicembre alla presenza del presidente Mattarella, mentre il terzo lotto comprenderà una delle cinque nuove strutture.

L’importo necessario per il quarto e ultimo lotto, destinato alle altre quattro strutture in vetro e alluminio da realizzare nel giardino per completare il richiamo architettonico ai cinque libri del Pentateuco, era già stato stanziato. Ma a questo punto la stazione appaltante il Segretariato regionale del MIBAC, a tutti gli effetti ufficio del Ministero per i Beni e le attività culturali, ha annunciato di non aver provveduto ad impegnare la spesa e di non poter quindi più mettere a disposizione il finanziamento.

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