Meno sale, più salute: ‘Patto per la prevenzione’ in occasione della ‘Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale’

Una stretta alleanza per promuovere sani stili di vita, a partire dalla corretta alimentazione. È quanto intende ufficializzare il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL di Ferrara con i produttori che operano sul territorio ferrarese in una sorta di ‘patto per la prevenzione’. Ne è un esempio la ‘Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale’ che si svolgerà dal 14 al 20 marzo.

In occasione della campagna 2022 promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH), infatti, il SIAN si è attivato per coinvolgere attivamente panificatori, ristoratori, negozi e associazioni di categoria che in questi giorni riceveranno una lettera con tutte le informazioni e indicazioni utili sul ruolo del sale nell’alimentazione e sui progetti attualmente in essere a livello locale, regionale e nazionale.

“‘Meno sale, più salute’ è il motto della campagna che intendiamo rafforzare – spiega Cristina Saletti, direttrice Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione AUSL che ha curato il progetto insieme ai medici igienisti Nicoletta Valente e Francesco De Motoli – perché la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti è quanto mai fondamentale per raggiungere l’obiettivo di ridurre il consumo di sale. Consumatori, produttori e distributori di alimenti, associazioni, enti, istituti, operatori sanitari ed educatori sono quindi chiamati a dare il proprio contributo per contribuire così a prevenire l’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili quali ipertensione, malattie cardiovascolari ed altre patologie ad esse correlate”.

A partire, appunto, dalla Settimana della consapevolezza del sale allo scopo di mettere in risalto un “approccio semplice ma efficace che tutti possiamo adottare per migliorare la nostra salute, riducendo l’abitudine al sale”.

Il primo consiglio è di usare poco sale ma iodato (per prevenire disturbi tiroidei), considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda, un consumo di sale (cloruro di sodio) inferiore a 5 grammi al giorno (più o meno quelli contenuti in un cucchiaino da tè che corrispondono a circa 2 grammi di sodio).

Un appello rivolto anche ai panificatori con l’invito ad aderire al progetto “Pane meno sale”, attivo dal 2013 nell’ambito dell’accordo tra Regione Emilia-Romagna e associazioni dei panificatori emiliano-romagnoli per la produzione di pane con un contenuto massimo di sale pari all’1,7% del peso della farina.

Un impegno che può coinvolgere anche i ristoratori grazie al progetto “GINS FOOD gusto in salute”, che ha l’obiettivo di facilitare le scelte di salute e contrastare lo sviluppo delle malattie croniche-degenerative, attraverso una collaborazione con i pubblici esercizi di ristorazione, per favorire, per chi mangia fuori casa, la possibilità di consumare un pasto di qualità, gustoso e bilanciato dal punto di vista nutrizionale.

“Si tratta di una sfida da portare avanti insieme nei prossimi anni anche attraverso progetti innovativi che mirino a promuovere cambiamenti nella popolazione ferrarese in un’ottica di One Health, come declinato dal Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025” è l’ultimo appello lanciato dal SIAN.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.