Crisi Mercatone Uno, cassa integrazione straordinaria per 54 ferraresi

A Ferrara sono 35 lavoratori, a Mesola 19.

Per i 278 lavoratori in Emilia-Romagna (191 donne e 78 uomini) dipendenti ex Mercatone Uno, oggi M Business Srl in amministrazione straordinaria, arriva la Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale a seguito di cessazione dell’attività.

Il via libera all’ammortizzatore sociale oggi a Roma al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con l’esame congiunto della Cigs.

È quanto emerso ieri sera durante un incontro, in videoconferenza, tra il Ministero dello Sviluppo economico e le Regioni interessate territorialmente dalla crisi dei punti vendita ex Mercatone Uno. L’incontro è stato convocato da Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive lavoro, per fare il punto e avviare il coordinamento delle politiche attive nazionali.

“La Regione, tramite l’Agenzia regionale per il lavoro, metterà in campo le misure necessarie- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-, per la formazione e la ricollocazione dei lavoratori che sono ancora senza occupazione, affinché si possano aprire nuove opportunità e nessuno venga lasciato solo. Al contempo siamo impegnati ad agevolare le procedure di eventuali manifestazioni di interesse da parte di nuovi imprenditori, per l’acquisto dei punti vendita dismessi. Da tempo seguiamo da vicino la vicenda dell’ex Mercatone Uno, che anche nella nostra regione interessa numerosi lavoratori e coinvolge tante famiglie, cui oggi più che mai saremo vicini”.

In Emilia-Romagna i lavoratori dei punti vendita ex Mercatone Uno sono così suddivisi: Bertinoro (26 dipendenti), Bologna Navile (38), Ferrara (35), Mesola (19), Rimini (27), Rottofreno (24), Rubiera (9), Russi (42) San Giorgio di Piano (15) e la ex sede amministrativa di Imola (43).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *