Mercoledì 4 novembre celebrazione del “Giorno dell’Unità – Giornata delle Forze Armate”

Mercoledì 4 novembre ricorre la celebrazione del “Giorno dell’Unità Nazionale – Giornata delle Forze Armate”.
In considerazione dei provvedimenti restrittivi adottati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID- 19, il Signor Ministro della Difesa ha reso noto l’intendimento di ridurre sensibilmente le relative iniziative commemorative, circoscrivendone lo svolgimento a un limitato numero di città italiane, tra cui Ferrara, contenendone le modalità celebrative.
Pertanto, mercoledì 4 novembre, nel rispetto delle disposizioni governative, alle ore 10,30, è prevista esclusivamente una sobria e rispettosa deposizione di una corona alla Torre della Vittoria con la sola partecipazione del Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, del Sindaco di Ferrara Alan Fabbri e del Comandante del COA di Poggio Renatico Gen. D.A. Claudio Gabellini.

In contemporanea, a cura dall’Istituto di Storia Contemporanea con il patrocinio di Comune di Ferrara, Comunità ebraica e Meis, nel salone d’Onore di palazzo Municipale, sarà in esposizione l’anteprima della mostra “Materiali per una mostra. Gli ebrei ferraresi nella Prima Guerra Mondiale: l’ufficiale Silvio Magrini”. Al termine della cerimonia alla Torre della Vittoria sarà quindi possibile (nel rispetto delle norme anti-covid – distanziamento fisico, mascherina) visitare l’allestimento di palazzo Municipale.

“Materiali per una mostra: Gli ebrei ferraresi nella prima guerra mondiale: l’ufficiale Silvio Magrini” – Si tratta di una piccola esposizione (promossa dall’Istituto di Storia Contemporanea e curata dal prof. Giorgio Rizzoni collaboratore dell’Istituto) che sarà aperta presso il salone d’onore del Municipio il giorno 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, preludio di una mostra che verrà allestita il prossimo anno dedicata all’importante figura di Silvio Magrini e alla partecipazione dei cittadini ferraresi ebrei alla prima guerra mondiale.
Le carte che vengono presentate sono solo una piccola parte, per quanto rappresentativa, del corposo patrimonio gelosamente conservato dalla famiglia Magrini- Pesaro per più di un secolo: lettere, cartoline, fotografie e documenti, una testimonianza della partecipazione alla Grande Guerra di Silvio Magrini.
Ci restituiscono il ritratto di un uomo di saldi principi morali, fortemente legato alla famiglia e a quegli ideali patriottici post-risorgimentali grazie ai quali agli ebrei italiani erano state aperte le porte dei ghetti, come scrive lui stesso per spiegare la decisione di partire volontario per il fronte.
Un sentire largamente diffuso tra le comunità ebraiche, non ultima quella ferrarese, come attestato dai dati riguardanti la partecipazione dei suoi membri al conflitto, e tragicamente destinato a essere tradito alcuni anni più tardi.
La vicenda di Silvio Magrini, pur nella unicità in cui ogni percorso umano deve essere collocato, si propone quindi come esemplare, per quel tanto di significato universale che essa contiene, e per la testimonianza che ci offre del senso del dovere con cui tanti cittadini italiani di religione ebraica affrontarono il momento storico della Prima Guerra Mondiale.
I materiali esposti rappresentano in questa prospettiva l’anticipazione di un’esposizione più vasta e organica in via di progettazione.
Si ringrazia la famiglia Magrini Pesaro e in particolare il nipote Andrea Pesaro per aver messo a disposizione l’importante documentazione.

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