Metodo Zamboni, querelle sul Centro Diagnostico

Il professor Zamboni

“Invece di investire risorse per mettere il prof. Zamboni nelle condizioni migliori di studio, la Regione emilia-romagna, per muoversi, aspetta che altri dicano che il metodo funzioni”.

Questa la posizione di Mauro Malaguti, capogruppo del pdl in Regione Emilia-Romagna dopo la risposta dell’assessore Lusenti ad una interrogazione presentata dallo stesso consigliere che chiedeva l’istituzione di Centri per la Diagnosi dell’Insufficienza Venosa Cronica CerebroVascolare.

Lusenti spiega che il Consiglio Superiore della Sanità, il 25 febbraio 2011 affermava come ancora la CiCi/esSe/Vi/I non si possa classificare come malattia (vale a dire pienamente caratterizzata nel suo profilo patologico). E questo implica automaticamente –continua Lusenti- la mancanza di condizioni basilari che giustificherebbero l’istituzione di un centro diagnostico. Per l’assessore alle politiche sanitarie della regione questo non significa che non vi possa essere una attività diagnostica per l’apparato venoso, tant’è che lo stesso Zamboni dirige un centro di malattie vascolari, dove effettua attività di ricerca sulla diagnosi e il trattamento della CiCi/esSe/Vi/I. Ma è proprio sulla base di queste premesse –conclude Lusenti- che una scelta diversa, nel momento in cui la regione appoggia e finanzia Brave Dreams (lo studio clinico per la valutazione ed efficacia del Metodo Zamboni) non parrebbe al momento giustificabile.

“Così facendo -incalza il consigliere del Pdl Malaguti- la regione Emilia-Romagna si mette in fila dietro altre regioni e dietro altri paesi che hanno più coraggio di investire nei suoi ricercatori”.

Il 4 luglio il prof Zamboni incontrerà alcuni consiglieri della regione Calabria  e del Comune di Cosenza, per illustrargli il programma per individuare, all’interno della loro azienda ospedaliera, un ospedale di riferimento per la diagnosi di CiCi/esSe/Vi/I e relativa terapia con angioplastica: in pratica il Metodo Zamboni.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato, sulla rivista medica Functional Neurology, lo studio del team emiliano che fa riferimento al dott. Zamboni e al prof. Salvi. Una pubblicazione a due anni di follow up, dei risultati dell’angioplastica su 29 pazienti, nella quale gli autori, in conclusione, confermano che il Metodo, sembra essere sicuro e potrebbe, in aggiunta a specifiche terapie, portare effetti clinici benefici: come diminuzioni di ricadute e disabilità.

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3 pensieri riguardo “Metodo Zamboni, querelle sul Centro Diagnostico

  • 28/06/2012 in 9:24
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    HO PROVATO SULLA MIA PELLE LA PTA E LA SUA EFFICACIA SULLA QUALITA’ DELLA VITA. RITENGO, CON CONVINZIONE CHE LA CCSVI DEBBA ESSERE RICONOSCIUTA COME PATOLOGIA DAL SSN INDIPENDEMENTE SE VI E’ CORRELAZIONE COM LA SM IN QUANTO UN’ALTRA PATOLOGIA DIVERSA DALLA SM E POI ORMAI MOLTI SI SONO SOTTOPOSTI ALL’INTERVENTO PRIVATAMENTE, COMPRESA LA SOTTOSCRITTA E LE TESTIMONIANZE PARLANO “QUASI” E SE NON PIU’ DEGLI STUDI
    PER CUI LA REGIONE E LO STATO NN SPRECHINO TEMPI E SOLDI: PASSINO LA PTA COME CURA A CHI E’ AFFETTO\A DALLA CCSVI ANZICE’ SPENDERE, SPENDERE E PENDERE X PER UNA COSA I CUI RISULTATI SONO GIA’ PROVATI DA MOLTA GENTE CHE NN HA POTUTO CONTARE SULL’AIUTO DELLO STATO O DELLA REGIONE! PENSATECI BENE AL DIRITTO ALLA CURA DEL MALATO PRIMA CHE SIA TARDI!

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  • 28/06/2012 in 9:57
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    Pienamente d’accordo con quanto scritto da Adriana labriola…….!!!!!?????

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  • 28/06/2012 in 10:39
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    sono più che certo in cuor mio che i motivi che stanno fermando il normale proseguimento della diagnosi e terapia zamboni non abbiano alcunchè a vedere con quanto dichiarato da malaguti o chicchessia.

    il fatto che la PTA funzioni è provato da anni, i suoi effetti sono a vista di tutti in assoluto, sono altrettanto certo che se NOVARTIS avesse immesso sul campo un nuovo farmaco, che come la maggior parte degli altri darebbe più effetti collaterali spaventosi che effetti positivi sulla malattia, questo sarebbe disponibile in tutte le farmacie del territorio in tempi prossimi allo zero.
    a questo punto, nessuno ha bisogno del commento di alcuno per trarne significati palesi a chiunque in possesso di capacità intellettive leggermente superiori a quelle dello scimpanzè.
    ero personalmente incapace di allacciarmi le scarpe o prepararmi la colazione ed oggi (a distanza di un mese e mezzo dalla mia PTA) sono in grado di pattinare senza problemi e fra 3 mesi conto di lanciarmi col paracadute.

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