Migranti, lettera dei sindaci al Prefetto di Ferrara

immigratiTornare al decreto flussi per restituire garanzie ai territori che accolgono e agli immigrati che arrivano.

Lo chiedono al Prefetto e ai parlamentari ferraresi, 6 sindaci della provincia.

Ripristinare il decreto flussi per gestire al meglio il fenomeno dell’immigrazione.

Lo chiedono, con una lettera al prefetto di Ferrara e ai parlamentari locali, 6 sindaci della provincia di Ferrara, quello di Bondeno, Fabio Bergamini, Daniele Garuti di Poggio Renatico, Fabrizio Toselli Sindaco di Cento, Roberto Lodi di Terre del Reno, Chiara Cavicchi di Voghiera e Andrea Brancaleoni Sindaco di Tresigallo.

I sei primi cittadini chiedono che si passi dall’attuale  immigrazione ‘fai da te’ all’ “antica e virtuosa prassi” del Decreto Flussi’: quote stabilite e permessi di soggiorno legati unicamente a un contratto lavorativo, al fine di dare indipendenza economica a chi arriva ed evitare spreco di risorse pubbliche. La ricetta, già in uso negli anni passati soprattutto per selezionare lavoratori immigrati da impiegare nei settori non più ambiti dagli italiani, è per i sindaci firmatari quella che oggi offrirebbe maggiori garanzie per chi arriva, più controllo del territorio, meno sbandati per le strade.

La procedura del decreto flussi, ricordano i 6 sindaci, era chiara e tutelava tutti i soggetti in gioco: i territori chiedevano – coinvolgendo le Associazioni di categoria – un numero prefissato di lavoratori stranieri per determinate mansioni difficilmente reperibili in Italia; lo Stato recepiva le richieste e assegnava le quote alle diverse categorie lavorative, il Paese di provenienza dell’immigrato garantiva per l’immigrato stesso che, al termine della procedura aveva un permesso di soggiorno, un posto in cui essere accolto e un lavoro per mantenersi autonomamente.

Purtroppo, nella gestione attuale, denunciano i firmatari della proposta, gli arrivi sono distribuiti nei territori in base alle disponibilità dei privati, spesso si fatica a stabilire identità, provenienza e diritti di chi raggiunge il nostro paese, senza contare che la modalità di accoglienza favorisce una condizione passiva degli immigrati, fatto che rende più difficile l’integrazione, lasciata spesso in mano a sporadiche iniziative territoriali, favorendo l’illegalità. Il tutto, aggiungono i 6 sindaci, con un costo importante per le casse dello Stato.

Anche per questo i 6 sindaci sollecitano il Prefetto e tutti i Parlamentari del territorio a promuovere un’azione presso il Governo centrale per rilanciare la buona prassi del Decreto Flussi, restituendo quelle garanzie che, sostengono, immigrati e comunità ospitanti hanno il diritto di avere.

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