Migranti a Gaibanella, domani sera corteo Lega Nord. Fabbri: “verificare contratti Camelot”

Nicola Naomo Lodi villa gaibanellaUn corteo, domani sera all’ora di cena, a Gaibanella, frazione di Ferrara al centro delle polemiche, “legate al tentativo di insediare a Villa Modoni Ravalli 30 richiedenti asilo”. A promuoverlo è la Lega Nord il cui capogruppo in Regione, Alan Fabbri, ha presentato alla Giunta una interrogazione in cui chiede di “verificare tutti i contratti, di affitto e gestione, tra la cooperativa Camelot e soggetti privati che danno in concessione le strutture per ospitare i richiedenti asilo”. La manifestazione, che vedrà presente tra gli altri lo stesso Fabbri, partirà davanti alla villa e si snoderà per le vie della frazione, terminando nel centro del paese.

Si tratta, osserva il capogruppo del Carroccio in una nota, di una “vicenda imbarazzante. Il Pd non è mai stato così in difficoltà. E’ triste vedere un sindaco come Tagliani impegnato in un disperato tentativo di distogliere l’attenzione dal pasticcio di Gaibanella, addossando colpe a destra e a manca, per coprire le mancanze e gli errori della sua Amministrazione”. A giudizio di Fabbri, ancora, “il Pd è andato in cortocircuito su un problema che ha generato da sé: hanno detto di sì all’accoglienza di quasi 700 clandestini e solo ora si rendono conto che sono un problema.

Gli appaltoni a Camelot sono stati assegnati dall’Asp – aggiunge -: il Comune non può quindi chiamarsi fuori. Mi chiedo come Tagliani possa ancora difendere l’assessore Sapigni, che ha mancato di rispetto a centinaia di cittadini, imponendo un’accoglienza di lusso a 30 clandestini che nessuno vuole. Sarebbe ora che l’Amministrazione di Ferrara, invece di ridursi a fare da agenzia viaggi degli immigrati – conclude l’esponente leghista – iniziasse a occuparsi dei problemi dei ferraresi”.

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