Bonus accoglienza migranti: quali comuni del ferrarese ne hanno diritto?

295mila euro da investire in sicurezza urbana e mediazione.

Ammonta a tanto il Bonus accoglienza che il Comune di Ferrara ha ricevuto dal Ministero degli Interni per aver fatto la propria parte sul fronte migranti.

Un fondo che riguarda l’accoglienza del 2016 che molto probabilmente verrà stanziato anche per quest’anno.

500 euro per ogni migrante accolto presso centri di prima accoglienza, strutture temporanee e Sprar. È quando riconosciuto ai Comuni italiani che nel 2016 hanno fatto la propria parte in termini di accoglienza. Con un decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio del 2017, dal titolo “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza” alle amministrazioni è stato riconosciuto quello che è stato definito come “Bonus accoglienza”.

Al comune di Ferrara, a maggio, sono arrivati 295.000 euro, sulla base delle presenze di migranti, in questo caso 590, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (centri di prima accoglienza, strutture temporanee e Sprar) del territorio comunale alla data del 24 ottobre 2016.

Soldi che l’amministrazione può e deve reinvestire sulla città senza vincoli, se non quello di metterli a bilancio già nel 2017.

profughiIl comune di Ferrara lo ha appena fatto con la variazione di bilancio approvata nell’ultimo consiglio comunale. I soldi saranno destinati a investimenti sulla sicurezza urbana, la mediazione sociale e la polizia municipale. E, come hanno fatto sapere l’assessore ai servizi sociali Chiara Sapigni e Luca Vaccari assessore al Bilancio, è molto probabile che anche per il 2017 ci siano gli stessi stanziamenti. Non c’è una comunicazione ufficiale né una indicazione relativa alle cifre, se però la quota per migrante dovesse restare la stessa per le casse del comune di Ferrara dovrebbero arrivare più di 350.000 euro. Nel 2017 infatti il numero di profughi accolto è stato decisamente più alto rispetto a quello dell’anno precedente. L’ultimo dato aggiornato parla di 1395 persone accolte in tutta la Provincia, di cui circa la metà nel comune di Ferrara.

E i restanti comuni del ferrarese, ricevono i fondi? Non tutti e non per tutti i migranti accolti. Il decreto specifica infatti che al Bonus hanno diritto quei comuni che accolgono in proprie strutture o comune direttamente gestite, oppure attraverso il programma Sprar, che nella provincia estense è attivo in 8 comuni. Per i migranti ospiti di privati che hanno fatto una convenzione con l’Asp o direttamente con la Prefettura il Bonus, al comune in cui si trova l’appartamento, non è previsto. Ed è il caso di molti comuni, come ad esempio Vigarano Mainarda, che pur risultando avere ospiti sul proprio territorio ben 69 profughi, non beneficia del fondo perché sono tutti accolti in strutture private.

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