Minaccia di morte poliziotti a Bologna. Rimpatriato tunisino residente nel ferrarese

questuraUn tunisino di 29 anni, Akremi Ilyes, residente a Poggio Renatico, è stato rimpatriato a Tunisi dagli agenti di polizia di Ferrara. L’uomo lo scorso 4 aprile aveva minacciato di morte dei poliziotti a Bologna e per questo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, finalizzate alla resistenza.

Il tunisino era stato segnalato davanti ad una chiesa mentre urlava frasi in arabo, brandendo un coltello con lama aperta e minacciando di morte gli agenti di polizia intervenuti, pronunciando “ Siete degli Ebrei io vi ammazzo tutti”. Il giorno dopo, il Giudice del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto giustificato, tra l’altro, dalla gravità del fatto per il possesso di un coltello a serramanico, con l’obbligo di presentazione trisettimanale alla Polizia Giudiziaria.

Nel Frattempo la Questura di Ferrara dopo accurate indagini, l’11 aprile, ha notificato un provvedimento di revoca dell’autorizzazione al soggiorno emesso con “urgenza” dal Questore di Ferrara in relazione alla grave condotta antigiuridica del maghrebino, ritenuto pericoloso per la tranquillità e l’incolumità pubblica. Il 20 aprile il Tribunale di Bologna ha condannato l’uomo a 10 mesi di reclusione, concedendo la sospensione condizionale della pena e dichiarando decaduta la misura cautelare. Il giorno successivo le forze dell’ordine sono intervenute nell’abitazione del tunisino, a Poggio Renatico, mentre minacciava di morte i coinquilini e chiunque fosse entrato nella sua camera. Come per Bologna anche per Poggio Renatico è intervenuto il 118: il personale sanitario non ha trovato le condizioni per procedere con un Tso. La condotta socialmente pericolosa del tunisino ha motivato così la richiesta, inoltrata con urgenza, al Prefetto di Ferrara per l’emissione del provvedimento di espulsione. Così la sera del 26 aprile, l’uomo è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e consegnato a personale specializzato della Polizia di Stato che lo ha scortato sino a Tunisi.

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