Questore chiude minimarket di Porta Po. Vendeva alcolici ai minori

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Il gestore del minimarket di Porta Po 74 ha venduto superalcolici ai minori e uno di loro, più precisamente una 16enne, il 23 dicembre scorso, è finita in ospedale per conseguenze gravi all’abuso di alcol e per questo motivo oggi il questore, esercitando uno dei suoi poteri secondo ex art. 100, ha disposto la chiusura dell’esercizio.

Il provvedimento è arrivato dopo che la minore finì appunto in ospedale.

Da successive indagini della polizia di stato, soprattutto con l’ufficio minori, è risultato che quell’esercizio era molto conosciuto fra i giovani che frequentano la vicina scuola e la discoteca che si trova poco distante.

La polizia di stato inoltre ha anche rilevato che il gestore non si faceva troppi scrupoli a vendere i superalcolici ai giovanissimi.

L’antivigilia di Natale infatti il gruppo di minorenni acquistò vodka e succo di frutta proprio in quel Minimarket ma quel superalcolico per uno di loro, una ragazza di 16 anni, giunta davanti alla discoteca, in preda ai fumi dell’alcol, svenne e fu portata d’urgenza in ospedale.

Su segnalazione degli addetti alla vigilanza del locale, inoltre la polizia di stato è riuscita a ricostruire la vicenda che ha portato dritto dritto al minimarket che ha venduto la vodka e oggi per quel minimarket è arrivata la disposizione di chiusura. Il gestore, un bengalese di 34 anni, è stato anche sanzionato per oltre 300 euro.

La polizia segnala come il fenomeno dello sballo da alcol fra i minori, sopratutto il sabato sera, si stia diffondendo in Emilia-Romagna tanto che il personale dei pronto soccorso delle città della regione, nel week-end, segnala sempre la polizia di stato, si trovano ad affrontare situazione critiche su minori che giungono ubriachi in ospedale.

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