“Ogni euro in sicurezza, un euro in più per la cultura”. Ministri Minniti e Franceschini a Ferrara

 

Per ogni euro speso in sicurezza, un euro in più per la cultura. Oggi Dario Franceschini e Marco Minniti a Ferrara.

Questo il titolo dell’incontro che ha visto questa mattina a Ferrara, nello spazio di Wunderkammer, il ministro per la cultura, Dario Franceschini candidato a Ferrara per l’uninominale alla Camera, intervenire con il ministro dell’Interno Marco Minniti candidato all’uninominale sempre alla Camera nel collegio di Pesaro. Ad introdurre l’incontro, aperto dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, Stefano Lolli del Carlino e Stefano Ciervo de La Nuova Ferrara.

Un messaggio di notevole impatto politico e culturale, quello lanciato questa mattina a Ferrara dai due ministri, della cultura, Dario Franceschini, e dell’Interno, Marco Minniti. Il tema della sicurezza nelle città passa attraverso la cultura, ossia attraverso la conoscenza dell’altro, ha detto Minniti, che ha passato in rassegna le azioni intraprese nei suoi 14 mesi da ministro dell’Interno per dare una svolta decisiva sia al tema dell’accoglienza e quindi della sicurezza nelle città, che a quello dell’immigrazione.

“Abbiamo lavorato, forse troppo in silenzio, ha ammesso il ministro, denunciando un gap di capacità di comunicazione fra Governo e opposizione sul tema in oggetto, per creare un nuovo modello, sia per regolamentare l’immigrazione, che rendere effettiva l’accoglienza, il primo attraverso accordi importanti con i sindaci libici, il secondo attraverso un contatto costante con i sindaci.
 
Gli interventi dei due ministri

 

E proprio il sindac, Tagliani, in apertura aveva sottolineato, fra gli interventi dell’amministrazione comunale sull’area la Gad , considerata la più difficile di Ferrara, l’aver distribuito i 1130 immigrati ospitati in città in piccole strutture di accoglienza: un sistema, ha detto Tagliani, che ha consentito di non avere casi di tensione preoccupanti fra i migranti. Resta, purtroppo, il problema di dove sarà il futuro di queste persone, di cui ancora non si sa se dovranno restare in Italia o potranno andare in Europa.

L’incontro ha dato l’occasione a Minniti di rendere pubblico, anticipandone i contenuti , non ancora del tutto definiti, il “patto per la sicurezza delle città” che lo stesso Ministri firmerà a Ferrara con Tagliani.

Un passaggio fra i più significativi del lungo discorso di Minniti, atteso con Franceschini nel pomeriggio a Pesaro, di cui era presente a Wunderkammer anche il sindaco Matteo Ricci, è stato quello sulla necessità per il PD di farsi attento al sentimento di insicurezza espresso dai cittadini delle periferie, i più esposti alle paure, vere o presunte, su cui le opposizioni hanno soffiato in questi anni. “Il punto delicato – ha detto con enfasi Minniti- e’ chi sta accanto a queste persone? Quindi, ha aggiunto, se non ci sta il Pd chi deve starci?”

Quindi rivolto alla stampa ha chiesto, come misura di par condicio, di raccontare che proprio chi oggi si lancia nell’incredibile promessa di rimpatriare 650.000 migranti irregolari, quando è stato al governo ha fatto una sanatoria di 650.000 immigrati.

D. Bighinati

L’intervista a Tiziano Tagliani

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