“Minotauro liberato”: domani, giovedì 8 ad Argenta la presentazione al pubblico

Domani, giovedì 8 Settembre alle 18,30, al cosiddetto ‘parco della mucca’ ad Argenta, in via Galvani, si terrà la presentazione degli esiti del percorso di drammaturgia partecipativa “Minotauro liberato”, curato dal Teatro Nucleo e dall’associazione Basso Profilo, parte del Consorzio Wunderkammer.

La sceneggiatura collettiva che sarà presentata è stata elaborata tra giugno e agosto nel corso di una serie di laboratori realizzati al Centro Culturale Mercato, a partire dalle indicazioni emerse nel percorso partecipativo dedicato, nei mesi precedenti, al Percorso Primaro.

“Minotauro liberato è uno spazio civico di dibattito e di dissenso, frutto di un percorso lungo tre mesi che ha portato alla creazione di una drammaturgia che recupera alcuni momenti fondativi per il paesaggio e la comunità di Argenta” spiega Leonardo Delmonte, co-founder e direttore di Basso Profilo e del Consorzio Wunderkammer.

“Intrecciandosi al mito dell’uomo-toro nell’interpretazione di Dürrenmatt, Minotauro Liberato racconta la città di Argenta come un labirinto, una città di frammenti che faticano ad essere letti in maniera organica. Il Minotauro sulla scena, come già i partecipanti al laboratorio, ripercorre momenti della storia argentana duri o gravidi di possibilità, episodi tenuti nascosti perché ancora dolorosi: così facendo riannoda presente, passato e futuro e si libera”.

Proprio il coinvolgimento della comunità locale è al centro del grande interesse con cui il Teatro Nucleo ha accolto l’invito a collaborare nel progetto, vista la spinta che da molti anni li muove in questa direzione: “Una direzione ostinata e contraria, che vede nel coinvolgimento delle comunità un principio di giustizia elementare per il quale il cittadino del piccolo Comune ha diritto alla stessa possibilità di accedere a una offerta culturale di valore rispetto a chi vive nei grandi centri – conferma l’attrice e regista Natasha Czertok – Siamo persuasi che, attraverso un processo di ri-connessione tra arte, cittadinanza e territori, si inneschino processi virtuosi capaci di rivitalizzare le comunità anche da un punto di vista turistico ed economico”.

“C’è una enorme voglia di comunità, soprattutto nelle regioni periferiche, le regioni senza teatro, i piccoli Comuni già poco attraversati da momenti culturali e spettacolari, dove l’aggregazione e la coesione sociale sono messe a dura prova già prima dell’emergenza sanitaria – continua Natasha Czertok – È in questi luoghi che riteniamo sia indispensabile agire in questo momento e gettare le basi per una azione di politica culturale da coltivare negli anni come lotta all’imbarbarimento culturale”.

Uno spirito che ha conquistato i partecipanti ai laboratori, trasformati in co-realizzatori dell’intero progetto, con risultati talvolta sorprendenti, come rivela Leonardo Delmonte: “Sempre più spesso la public art tende a costruire contenuti che si uniformano alla società che interrogano. La partecipazione viene ridotta a ricerca del consenso. Brodskij definisce l’imprevisto come l’apparire di qualcosa o qualcuno di imprevedibile entro uno spazio abituato al proprio contenuto. Il Minotauro liberato è un imprevisto”.

Il progetto è realizzato con il contributo del Comune di Argenta e della Regione Emilia-Romagna (LR 24/2003 e ss.mm.) e in collaborazione con Incontroll’arte e Cestistica Argenta, che alle 19 inaugureranno nello stesso luogo il nuovo campo da basket realizzato nell’ambito del progetto di riqualificazione e rigenerazione del quartiere Reno.

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