Mirabello, fuoriuscita ‘anomala’ di gas metano

Vulcanetti tel quattrocchiSi chiama S3 ed è uno studio dei processi di preparazione dei terremoti, un progetto seguito dall’unità funzionale geochimica dei fluidi dell’Ingv, del dipartimento di protezione civile dell’Emilia-Romagna e dell’università di Ferrara.

Si tratta di indagini legate ai valori di temperatura, ph e salinità nell’acqua, alla presenza del gas radon, al livello piezometrico dei pozzi ecc. valori che, dicono i ricercatori possono contribuire a capire il rischio sismico

Un lavoro che richiede anche l’aiuto e la collaborazione dei cittadini per arrivare un giorno a fare previsioni sui terremoti, proprio come oggi succede con le previsioni del tempo. Ma la strada e lunga e serve la collaborazione di tutti

Il lavoro è guidato dalla ricercatrice Fedora Quattrocchi, che proprio alcuni giorni fa aveva inviato una lettera al Comune di Mirabello per indicare alcuni parametri anomali di fuoriuscita di gas dai pozzi di Via dell’Industria e in Via Argine Postale. Il tutto era nato dalla segnalazione, da parte dei proprietari dei terreni, di fuoriuscita di vapori dai pozzi, in una zona del paese già interessata lo scorso anno, a seguito del sisma, da fenomeno della liquefazione. Vapore che poi risulterà essere gas metano biogenico, come confermano i vigili del fuoco, e che dalle prime analisi proverrebbe da riserve profonde del sottosuolo.

La lettere di Ingv arriva all’ufficio dei lavori pubblici del Comune che si attiva per fare sondaggi ai pozzi artesiani che registrano effettivamente un alto tasso di gas metano. Pozzi ora tenuti sotto controllo dal Comune, per i quali il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni, anche per altri pozzi limitrofi.

A fine marzo anche nella zona di Diamantina, vicino al bondenese gli esperti dell’Università di Ferrara che collaborano con Ingv dal evento sismico del 2012, avevano documentato tracce di gas e ‘vulcanetti’ di terriccio nei canali. Non si tratta di elementi con cui si possono prevedere ESATTAMENTE giorno, ora e luogo dei terremoti ribadiscono all’Ingv. Nella lettera “abbiamo sensibilizzato la Protezione Civile e le istituzioni ad aumentare con noi la collaborazione sulle informazioni”

Un appello cui il sindaco di Mirabello, Angela Poltronieri ha già risposto, confermando totale collaborazione con i ricercatori per far partire una rete di monitoraggio di acqua e gas con l’obbiettivo di studiare le falde

Per segnalazioni inviare email a: [email protected]

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2 pensieri riguardo “Mirabello, fuoriuscita ‘anomala’ di gas metano

  • 07/05/2013 in 19:26
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    Gentili signori, in merito ai “vulcanetti” rappresentati in fotografia e situati presso la via Diamantina sono state fatte delle misure da diversi geologi. Tali misure escluderebbero un collegamento con eventi sismici, escludono la presenza di metano, ed escludono la presenza di CO2, inoltre la conducibilità elettrica denota che si tratta di acqua dolce (500 microsiemens). Il fenomeno è legato all’intensa piovosità che ha generato flussi di acqua piovana dai terreni circostanti saturi, che stanno topograficamente in alto verso il letto del canale che è in posizione più bassa. Tali flussi più comunemente conosciuti come fontanazzi sono comuni nei nostri territori, in questo caso sono generati dal fatto che i canali consortili vengono forzatamente tenuti vuoti. Occorre in ogni caso potenziare i rilievi e i monitoraggi anche di eventi come questo che generano comunque gravi problematiche come il collasso della strada come già avvenuto nei giorni scorsi.

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