Mirabello: i progetti del dopo sisma

Mirabello al voto

A Mirabello, la campagna elettorale si giocherà sulla capacità di gestire i progetti del dopo sisma e le nuove esigenze, che ha dettato.

Sono poco più di 3.500 anime i residenti a Mirabello, comune che si appresta ad andare al voto con molte ferite, quelle inferte dal terremoto, ancora aperte.

E proprio la gestione del dopo sisma, sarà l’eredità più pesante che dovrà raccogliere il nuovo consiglio comunale, che uscirà dalle urne dopo la tornata elettorale di fine maggio e che, al momento, registra il silenzio dell’attuale sindaco Angela Poltronieri, data ad un certo punto fuori concorso, ma invece ancora impegnata nello sfogliare la margherita per decidere il da farsi, ovvero se ricandidarsi o meno. Ed in attesa che il primo cittadino uscente, sciolga le sue riserve, rimane il fatto che chi assumerà l’incarico dovrà fare i conti, qualunque sia la maggioranza, più con gli oneri che con gli onori.

Ai problemi che la crisi ha reso ancora più drammatici, su tutti quello della mancanza di lavoro e con troppi giovani che non solo sono disoccupati, ma non cercano neppure una occupazione tale è la certezza che hanno, di non trovarlo, vanno ad aggiungersi quelli determinati da quanto è successo nel maggio 2012. I danni causati dal sisma, sono ancora visibili in tutta la loro drammaticità, anche se, va detto, che molto è stato fatto per restituire a Mirabello una immagine positiva e che, soprattutto ci sono importanti progetti che il nuovo consiglio comunale, sarà chiamato a portare a termine.

Uno è legato al nuovo polo scolastico comunale, il cui piano esecutivo è già stato presentato e che si compone di tre elementi: il nido, la nuova scuola materna e le scuole elementari e medie, oltre ad una palestra e la mensa.

La realizzazione di questa struttura, si accompagna ad una riqualificazione più complessiva, che collega alcuni punti strategici del Comune, anche attraverso un nuovo percorso ciclabile e pedonale.

C’è poi il progetto urbanistico che riguarda il fenomeno della liquefazione e la necessità di ripensare la distribuzione dei servizi sociali.

La campagna elettorale a Mirabello, è così destinata ad essere giocata sulla capacità di offrire un futuro a questo territorio, accompagnandolo nella complessa fase del dopo sisma e riuscendo a trasformare le difficoltà in opportunità.

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3 pensieri riguardo “Mirabello: i progetti del dopo sisma

  • 07/03/2014 in 9:24
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    Ai problemi che la crisi ha reso ancora più drammatici, su tutti quello della mancanza di lavoro e con troppi giovani che non solo sono disoccupati, ma non cercano neppure una occupazione tale è la certezza che hanno, di non trovarlo, ma c è anche una parte signor sindaco che non è disposto spaccarsi la schiena per andare a lavorare per 0 euro perche dopo tutto come lei ed altri che portano a casa lo stipendio c è chi dovrebbe lavorare per non portare a casa niente mi scusi sa ma per portare avanti una famiglia mica le fanno avere tutto gratis

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  • 07/03/2014 in 11:23
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    E le dirò di più signor sindaco c è chi per via del terremoto ha perso il lavoro perchè la fabbrica e crollata e pur avendo fatto domanda di lavoro in altre fabbriche si trova ad essere ancora disoccupato e non perchè non ha voglia di lavorare

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  • 08/03/2014 in 8:48
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    Io non c è l ho con nessuno ho solo fatto presente che dopo tutto tutto quel scrivere che ha fatto il giornalista naturalmente ha intervistato il sindaco io ho solo fatto presente che c è chi non ha un lavoro pur avendo fatto tante domande e c è chi non ha lavoro e hanno la pretesa che uno si spacchi la schiena senza avere nulla in conpenso anzi si troverebbe a spendere i soldi del trasporto per recarsi al lavoro e oltre a questo senza essere pagata mi dica chi sarebbe disposto lavorare gratis pur non permettendoselo? non di certo io e penso nemmeno gli altri e chi si trova ad essere messo cosi non è di certo colpa loro e non si può nemmeno dire che non hanno voglia di lavorare

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