Mirabello: la speranza degli imprenditori

Quelli che vedete sono due capannoni costruiti dalla stessa azieda, la prefabbricati Guidetti di Mirabello. Quello a sinistra dello schermo, del 1975 tuttavia è crollato quello a destra no. La colpa sta nella frattura terrestre che si è creata dopo il sisma del 20 maggio. Una spaccatura della terra che parte da Mirabello, dal campo sportivo e arriva fino a San Carlo.

Dove quella frattura ha attraversato la terra gli effetti sulle strutture sono stati devastanti. Ma ai capannoni andati giù e alle case seriamente danneggiate dal sisma si aggiungono i segni indelebili lasciati dal terremoto.

Negli altri capannoni della Guidetti infatti la frattura oltre a creare danni ai mezzi, muletti distrutti, piattaforme inutilizzabili ha spaccato il pavimento ed ha portato la sabbia all’interno di luoghi dove prima non c’è mai stata: il fenomeno si chiama liquefazione delle sabbie.

Quella frattura ha lasciato insomma segni indelebili ma ora è il tempo di guardare avanti, cioè demolire ciò che non serve più e mettere in sicurezza ciò che è rimasto in piedi: il titolare dell’azienda, Giulio Guidetti non vuole lasciare…

La crisi degli ultimi anni ha ridotto drasticamente il personale dell’azienda. Prima del terremoto si vendevano pochi prefabbricati e il personale era stato ridotto all’osso: dieci operai rispetto ai 53 degli anni d’oro. Guidetti tuttavia non si vuole arrendere ma questa volta ha bisogno di un aiuto.

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