Mirandola: le ferite nella città di Pico

L’antica corte di Pico ferita nella sua memoria. Mirandola quasi 25 mila abitanti è tra i comuni che paga il tributo più grosso del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna.

Il centro storico completamente sfollato (2.500 i residenti che da martedì mattina vivono fuori dalla zona rossa, ospitati negli otto campi di accoglienza, allestiti sul territorio.

Da una parte il patrimonio artistico in macerie: la scossa ha fatto letteralmente implodere tutte le case e i palazzi residenziali, il duomo e la chiesa parrocchiale sono crollati, il municipio quattrocentesco e il Castello dei Pico, ristrutturato solo qualche anno fa, fortemente lesionati.

Dall’altra le 150 aziende crollate e chiuse per danni, fiore all’occhiello del distretto biomedicale che per rialzarsi dovrà lottare contro il tempo. In questi capannoni hanno perso la vita imprenditori e lavoratori (5 delle 17 vittime del sisma di martedì mattina sono state a Mirandola).

Intanto il sindaco Maino Benatti ha firmato una ordinanza per interdire l’accesso a tutta la zona industriale , fino al compimento delle verifiche.

[flv image=”https://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/05/04Mirandola.jpeg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120531_05.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *