Casadei a favore dell’integrazione: “Liscio messaggio d’accoglienza e fratellanza”

“Credo sia importante dare un messaggio d’accoglienza e fratellanza perché purtroppo viviamo in un momento di grande intolleranza in cui la gente non ha più pazienza e tende a confondere il delinquente col profugo in maniera semplicistica senza approfondire e capire bene quali sono le persone buone e quelle cattive ed è facile schierarsi dalla parte più semplice”.

“Io io ho scelto di schierarmi dalla parte, secondo me, del giusto, sollevando anche discussioni ma ben vengano perché significa che abbiamo centrato l’obiettivo mettendo ancor più in luce l’argomento e tutto ciò mi sta dando grandi soddisfazioni”.

Con queste parole Mirko Casadei, intervistato da Daniele Priori nel corso della trasmissione “Viaggi e Miraggi in Fm” della pugliese Radio Punto Sud, ha presentato il suo “Sono romagnolo tour” e in particolare il nuovo singolo dell’Orchestra Casadei “‘Ad chi sit e fiòl’” con il quale di fatto e per la prima volta con il brano eseguito con il gruppo romagnolo Khorakhanè, la storica orchestra del liscio interviene in un dibattito d’attualità come quello su immigrazione e diritto di cittadinanza. Il “Sono romagnolo tour” già partito che vedrà numerose date in tutta Italia diventa così un mix tra messaggio identitario e apertura alla mescolanza tra culture.

“In questo momento storico in cui tutto è omologato, globalizzato, uguale, soprattutto nelle grandi città – ha spiegato Casadei – è ancora bello anche dire: ‘Sono romagnolo’, vengo dalla mia terra e mi baso su quelle radici, sulle tradizioni tramandate dai nonni”. Per il brano manifesto che ha riscosso grande successo anche alla recente Notte del Liscio a Bellaria-Igea Marina, Mirko ha detto di aver “immaginato un incontro in un paesino dell’entroterra romagnolo da un barbiere tra un ragazzo di colore, un profugo scappato dalla sua terra e arrivato in Romagna, con un vecchietto che all’inizio lo guarda con un po’ di sospetto chiedendo proprio ‘Ad chi sit e fiòl’ ma poi succede che l’accoglienza, l’abbraccio che noi in Romagna siamo abituati a offrire anche quando si balla il liscio porta le due persone a diventare come fratelli con un bicchiere di vino in mano”.

“Ad chi sit e fiòl’ – ha concluso il rampollo Casadei – è una canzone semplice dal messaggio importante che rappresenta bene anche l’evoluzione dell’Orchestra Casadei che non è più soltanto sole, mare, simpatia ma anche argomenti di attualità di una certa importanza. Con i Khorakhanè abbiamo voluto firmare questo pezzo che rappresenta un brano di liscio d’autore”.

Un pensiero su “Casadei a favore dell’integrazione: “Liscio messaggio d’accoglienza e fratellanza”

  • 15/08/2017 in 14:41
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    non ho parole, in un paese con disoccupazione alle stelle gli unici da far entrare, come in ogni paese che si rispetti sono quelli che investono denaro, e non gente senza un soldo e senza lavoro. Anziche’ scrivere una canzone, se proprio sei d’accordo con l’integrazione dagli lavoro tu, allora saresti piu’ credibile, cosi passi solo da radical chic.

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