MOBYT, CONTRO FIRENZE PER STARE TRA LE PRIME

mobyt-8Appena due giorni per recuperare le energie e riordinare le idee. Ma dopo la battaglia di Agrigento (persa 81-77 giovedì scorso) la Mobyt è pronta a tornare in campo perché domani (palla a due alle 18) al PalaMit2B arriverà Firenze per una sfida molto delicata. “Dobbiamo muovere subito la classifica” raccomanda Furlani che si aspetta dai suoi una dimostrazione di forza.
Certo, la trasferta in Sicilia non sarà facile da digerire, anche perché è stata una gara molto impegnativa che Ferrara ha perso per dei singoli episodi e, analizzata a posteriori, non mancano certo le recriminazioni. Ma ormai il risultato finale è in archivio, i due punti restano ad Agrigento e Ferrara non può fare altro che rimboccarsi le maniche e cercare di recuperare terreno in classifica nonostante la vittoria di Matera su Mantova l’abbia fatta scivolare al terzo posto.
Ma l’occasione per non perdere terreno ci sarà già con Firenze. Certo, non sarà affatto facile, perché i fiorentini arrivano a Ferrara reduci da una convincente vittoria di 16 punti contro Lucca e sono lanciati nella conquista di punti salvezza, ed hanno tutta la volontà di fare un brutto scherzetto alla Mobyt. L’arrivo di Caja sulla panchina dell’Enegan ha avviato una mezza rivoluzione che ha rinforzato i fiorentini. I punti di forza sono l’americano Swatson, Rabaglietti e Rancic per una squadra che sta trovando convinzione e determinazione.
Per questo Ferrara dovrà stare molto attenta nell’affrontare Firenze, soprattutto per quanto riguarda l’approccio mentale alla gara. Da Agrigento la Mobyt s’è portata a casa la convinzione di essere squadra capace di competere ad alti livelli. Se Ferri, Mays e Benfatto continuano ad essere delle certezze, ora si tratta di ritrovare quella compattezza di squadra che può dare quella continuità di risultati che serve per restare tra le prime. Del resto il lavoro di Furlani continua e l’inserimento di Amici e Flamini si sta completando, quindi i presupposti per una entusiasmante volata per il primo posto ci sono tutti. Poi andranno fatti i conti con Agrigento e Matera. Ma l’importante è che la Mobyt non smetta di crederci. Di qui alla fine.

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