MOBYT: ARRIVA IL FANALINO DI CODA BARI

mobyt-6Passato il Natale la Mobyt torna in campo per la penultima gara del girone di andata. Domani al PalaMit2B arriverà la Liomatic Bari (palla a due alle 18) ultima della classe con soli due punti in classifica. La cenerentola del campionato contro la regina nella più classica delle sfide testa-coda. Ferrara vuole i due punti per entrare da prima in classifica nel tabellone della Final Six di Coppa Italia, ma vuole anche mantenere un ruolino di marcia da prima della classe per mettere più possibile fieno in cascina.
Anche se sulla carta il pronostico sembra chiuso, coach Furlani mette in guardia i suoi e legge ad alta voce le precauzioni per una sfida che, se presa sotto gamba, può essere letale. Fa bene l’allenatore dei biancoazzurri a tenere alta la tensione, anche in vista dell’ultimo appuntamento del girone di andata in programma domenica 5 gennaio a Roseto. Ma è anche vero che da chi guarda da fuori sembra molto difficile che in quaranta minuti Bari riesca davvero a creare problemi alla Mobyt, anche in virtù del fatto che arriverà a Ferrara priva di due giocatori come Monaldi (ceduto a Reggio Calabria) e il serbo Jovanovic, fuori per un infortunio al ginocchio. E a proposito di articolazioni, Ferrara sarà ancora priva di Casadei, Infanti e Andreaus, mentre recupererà in extremis Flamini, che in settimana non si è allenato per via della febbre. Contro Bari ci sarà più spazio per le seconde linee, sempre che la partita non si complichi.
Furlani, in proposito, è stato chiaro: “Guardando la classifica si potrebbe pensare a una partita segnata, ma sappiamo Bari è una squadra con una propria identità, costruita così fin da inizio stagione. E’ una sorta di settore giovanile evoluto, che ogni domenica scende in campo con sfrontatezza cercando di giocare la propria pallacanestro. Per vincere devi essere più bravo di loro evitando atteggiamenti di ‘spocchia’. Sarà banale, ma è un concetto cardine: tutte le partite si vincono sul campo. Guardando la classifica si potrebbe pensare a una partita segnata, ma sappiamo Bari è una squadra con una propria identità, costruita così fin da inizio stagione. E’ una sorta di settore giovanile evoluto, che ogni domenica scende in campo con sfrontatezza cercando di giocare la propria pallacanestro. Per vincere devi essere più bravo di loro evitando atteggiamenti di ‘spocchia’. Sarà banale, ma è un concetto cardine: tutte le partite si vincono sul campo”.

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