MOBYT, DOMANI ULTIMA GARA DI ANDATA A ROSETO

mobytAnno nuovo, vita vecchia per la Mobyt che domani affronterà l’ultima gara del girone di andata in trasferta e chiuderà così la prima parta della stagione. Col primo posto in tasca e quattro punti di vantaggio sulla seconda in classifica, Ferrara andrà a Roseto per sfida gli Sharks di Tony Trullo, coach che dalle nostre parti conquistò la promozione in Legadue nell’era di Mascellani e del Basket Club.
Dopo la facile vittoria in casa contro Bari, la Mobyt torna ad affrontare una sfida estremamente difficile, che sarà la prima tappa di un 2014 che inizierà davvero col botto. Perché dopo il viaggio a Roseto, nel mese di gennaio Ferrara dovrà andare a Omegna ed ospitare sul proprio terreno Matera e Corato. Insomma, periodo tosto per i biancoazzurri che poi, il 6 febbraio, andranno pure ad Agrigento. Ecco che sarà importante iniziare col piede giusto il nuovo anno per non sprecare il vantaggio che in questi mesi la Mobyt s’è guadagnata sul campo.
Roseto, da quando Trullo è arrivato in panchina al posto di Melillo, ha sempre vinto in trasferta e mai in casa. Alla ricerca di un proprio assetto e della continuità di risultati, gli abruzzesi restano comunque una formazione da temere, soprattutto nella forza offensiva. A trainare il carro sono i due americani Legion e Sowell (36 punti di media in due), ma Ferrara dovrà temere anche l’esperto play Stanic, e gli italiani Bisconti e Genovese. Priva di Metreveli fuori per infortunio (potrebbe anche essere ceduto) Roseto non è attrezzatissima sotto canestro e in spesso non riesce a reggere l’urto in difesa.
La Mobyt andrà comunque a giocare su un campo caldo, insidioso dove sarà molto importante avere il giusto approccio alla gara. Partire forte è la ricetta dei biancoazzurri che devono sorprendere fin dai primi minuti una squadra che mixa talento fisico e tecnico. Ferrara recupererà Flamini, non al meglio per un attacco influenzale e Andreaus, che dopo l’interveto al legamento collaterale del ginocchio, dovrebbe tornare in panchina.

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