Modonesi, Bova e Fusari insieme al ballottaggio. “Gli elettori devono sapere che i voti persi da noi sono a favore della Lega”

Un centrosinistra allargato per contendere ad Alan Fabbri e al Centrodestra il governo della città. Oggi la presentazione dell’apparentamento fra le liste a sostegno del candidato PD e Liste del Polo civico, che hanno sostenuto Roberta Fusari, e quelle di Italia in Comune – Ferrara Concreta di Alberto Bova. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno altre alleanze sia per il Centrosinistra a guida Aldo Modonesi che per il centrodestra a guida Alan Fabbri.

Aldo Modonesi
Aldo Modonesi

E’ un progetto di città allargato ai programmi del Polo civico di Roberta Fusari e di Italia in Comune di Alberto Bova quello con cui Aldo Modonesi,
si presenterà al ballottaggio del 9 Giugno per scalzare Alan Fabbri dalla vetta del suo quasi 49%, un risultato che in una città come Ferrara segna non solo una svolta storica, ma un deciso capovolgimento dei valori che hanno guidato la città in questi ultimi dieci anni.
Il centro sinistra a guida PD, infatti, che ha solo in parte a che fare con la sinistra storica PCI, PDS e DS, dei precedenti 60 anni,  ha guidato l’amministrazione estense a partire dalle elezioni del 2009.
Parola d’ordine di quel momento storico è stato il veltroniano “I CARE” mutuato da Don Milani e ancor prima dai Kennedy e poi tradotto da Barack Obama nel suo più ottimistico “We can”.

“I care” comporta un atto di coraggio per affrontare e sentire come nostro, tutto ciò che riguarda la società, il nostro vicino amico o nemico, che sia, soprattutto il più debole. Un motto, che appartiene a tutti e tre i candidati che si presenteranno apparentati al ballottaggio del 9 giugno, forse  dimenticato in questi anni da una certa parte della sinistra con cui oggi, chi sente di condividere valori di giustizia, solidarietà, impegno civico nel  Centrosinistra, deve fare i conti di fronte ad un debordante “Me ne frego” salviniano, insieme alla tentazione di Ferrara “first”.
Che non significa buonismo ad oltranza, ma capacità di analizzare i fenomeni per quello che sono, e nello stesso tempo capacità di dare importanza a tutti i cittadini, alle loro paure e alle loro legittime ambizioni.
Così a Ferrara Il centro sinistra allargato da Modonesi al programma del Polo civico di Roberta Fusari vorrà dire un governo della città basato sull’ascolto di tutti, un rapporto stretto con le frazioni e le periferie, una cura dell’ambiente, come salute e benessere, ma anche come risorsa.
Mentre l’alleanza con Italia in Comune – Ferrara concreta di Alberto Bova porterà la volontà di fare  cose magari minime e spicciole, ma nel segno della concretezza a favore del lavoro, delle imprese, della stessa sicurezza nella vita dei quartieri.

 

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