Mons. Gian Carlo Perego: “Sarà un Natale di speranze, in tempo di pandemia”

Il Natale che ci aspetta sarà un Natale di speranze, in tempo di pandemia. Così l’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio Mons. Gian Carlo Perego, nella conferenza in vista delle Festività, tenutasi presso l’Arcidiocesi.

Un incontro pubblico con la stampa dove erano presenti, tra gli altri, anche Claudio Palmer dell’Ufficio Economato che ha parlato degli importanti relativi all’8×1000 che nella nostra Diocesi hanno superato i 3 milioni e mezzo di euro.

E’ intervenuto il direttore Paolo Falaguasta, direttore di Caritas Ferrara che ha spiegato come, grazie al volontariato, il servizio offerto alle persone in difficoltà non si sia mai fermato, anche nei giorni del lockdown.

E infine ha evidenziato i progressi dell’ultimo anno Don Stefano Zanella, Direttore dell’Ufficio Tecnico Amministrativo dell’Arcidiocesi, il quale ha parlato della conclusione dei lavori di 7 chiese, oltre ad altri cantieri in essere, con l’imminente conclusione dei lavori dello stabile religioso di via Arginone e di importanti scoperte in Duomo con opere d’arte raffiguranti leoni (nella foto), che si trovavano nascoste sotto le colonne, attualmente oggetto di lavori.

Sentiamo la dichiarazione dell’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio Mons. Gian Carlo Perego.

ARCIDIOCESI FERRARA-COMACCHIO

Ufficio Stampa – Messaggio dell’Arcivescovo per il S. Natale 2020

Natale di speranze in tempo di pandemia

Carissimi,

il Natale che ci aspetta sarà ancora segnato dalla pandemia, che limita le feste, gli incontri e gli abbracci. Ciononostante, anche questo Natale invita i cristiani a fare memoria dell’Incarnazione di Dio, che abita con noi e tra noi. Un Dio, come annuncia il prologo del Vangelo di Giovanni, che porta la vita e la luce. Dio porta la vita e il conforto nelle famiglie dei numerosi morti di Covid – ormai quasi 350 sul territorio ferrarese: straziante verità che invita tutti a riflettere sulla nostra umanità, limitata e fragile, e sulla cura della salute. Dio porta la vita nelle fabbriche e nei negozi chiusi. Dio porta la vita nelle scuole dove i banchi sono rimasti vuoti. Dio porta la vita nelle parrocchie che non hanno sentito le grida gioiose e i giochi dei ragazzi. Dio porta la vita nelle strutture per gli anziani che hanno potuto vedere i loro cari rigorosamente dietro un vetro, senza un abbraccio. Dio porta la vita nella città dove solo le luminarie sembrano ricordarci la normalità. E’ nel Bambino che nasce per noi che Dio ci porta la luce del suo volto, lo sguardo di un Padre di tutti. La luce del Natale illumina il senso della storia, che i Magi riescono a scoprire, a differenza di Erode. E’ quella stessa luce che avvolgendo in un fascio vitale Gesù neonato, Maria e Giuseppe, ricorda a ciascuno il valore di ogni esistenza umana, sempre. Non sprechiamo la vita e la luce del Natale, ma trasformiamola in sguardi di speranza. La speranza di vincere presto un male che ci ha travolti e feriti, per ritornare a dare valore ad alcune cose: alla salute, all’incontro, alla scuola, agli affetti. La speranza di non sprecare le storie di volontariato e di dono, di condivisione e di carità che sono sbocciate in mezzo alla morte e al dolore. La speranza di costruire un futuro diverso per i nostri ragazzi e i nostri figli, meno inquinato dalle logiche del profitto, del successo e della rivincita. La speranza di abbandonare la violenza dei gesti e delle parole, nella quotidianità delle relazioni e negli spazi virtuali, per ritrovare la serenità di un confronto, di nuove proposte, di gesti di comprensione e di perdono.

Nella pandemia il Natale si carica di questi e di molti altri “percorsi di speranza”: “Dio, infatti, continua a seminare nell’umanità semi di bene – scrive Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti.

La recente pandemia ci ha permesso di recuperare e apprezzare tanti compagni e compagne di viaggio che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. Siamo stati capaci di riconoscere che le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone ordinarie che, senza dubbio, hanno scritto gli avvenimenti decisivi della nostra storia condivisa: medici, infermieri e infermiere, farmacisti, addetti ai supermercati, personale delle pulizie, badanti, trasportatori, uomini e donne che lavorano per fornire servizi essenziali e sicurezza, volontari, sacerdoti, religiose, hanno capito che nessuno si salva da solo” (F.T. 54). Dalla città e dai nostri paesi queste storie e questi volti hanno alimentato le nostre speranze che toccano tutta la famiglia umana, i fratelli tutti. Il Signore che viene tra noi alimenti questa storia di fraternità, la sola che può cambiare il mondo. Buon Natale di speranze a tutti.

+ Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Abate di Pomposa

CARITAS ARCIDIOCESI FERRARA-COMACCHIO

SERVIZI EROGATI DAL 1 GENNAIO 2020 AL 30 NOVEMBRE 2020.

La Caritas di Ferrara-Comacchio ha dato continuità alle proprie attività assistenziali anche durante l’emergenza sanitaria, adattandone lo svolgimento ai requisiti igienico sanitari in vigore.

Presso il Centro di accoglienza della Caritas sono state adottate tutte le necessarie misure precauzionali: disinfezione quotidiana dei locali e delle attrezzature, misurazione della temperatura corporea previo accesso, regolazione degli accessi per prevenire l’affollamento di persone e consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, obbligo di mascherina in spazi chiusi, sospensione di tutte le attività educative e di socializzazione che non rispondono ad una immediata finalità assistenziale.

A partire dal mese di Marzo 2020, si è registrato un forte aumento per quanto riguarda i nuovi accessi presso il Centro di Ascolto Diocesano (beneficiari mai rivoltisi prima alla Caritas).

Sono invece diminuiti gli accessi diretti (in presenza presso il Centro) degli assistiti continuativi. Diversi nuclei familiari non risultando residenti nel territorio comunale si sono trovati impossibilitati a spostarsi per ritirare autonomamente il pacco viveri. Per far fronte a questo problema si è provveduto ad istituire un servizio di spesa a domicilio, tutt’ora attivo per persone impossibilitate a raggiungere in Centro Caritas (anziani, disabili, genitori soli…).

I “nuovi poveri” che tutt’oggi sono ancora assistiti rientrano tra le categorie maggiormente colpite dalla chiusura centralizzata di fabbriche, uffici, servizi pubblici, mercati ed attività che prevedono uno stretto contatto con e tra il pubblico (ristoranti, bar, locali, stabilimenti balneari, spettacolo viaggiante). La mancanza di lavoro, unitamente al ritardo nell’erogazione dei bonus economici previsti per i lavoratori, la cassa integrazione ed i sostegni statali al reddito ha fatto sì che molte famiglie si trovassero in forte ritardo nel pagamento delle utenze, dell’affitto e delle spese condominiali.

I nuclei familiari presi in carico contano una media di 4 componenti a famiglia laddove, in particolare, si segnala la presenza di nuclei mono-genitoriali con 2 o più figli minorenni a carico. In questi casi, oltre alle difficoltà già create dalle restrizioni legislative per quanto riguarda la possibilità da parte del genitore di esercitare la propria professione, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ha reso problematica la gestione familiare sia di bambini molto piccoli sia quelli già iscritti presso asili e scuole elementari. La difficoltà di accudimento dei figli, a fronte dell’impossibilità di sostenere il costo di una babysitter e/o la presenza di familiari in aiuto del genitore, ha dunque rappresentato una forte discriminante per quanto riguarda la flessibilità lavorativa e la possibilità di accettare nuove proposte di impiego (a segnalare questo disagio sono state per lo più collaboratrici domestiche per le quali, la flessibilità di orario, rappresenta un aspetto fondamentale del proprio lavoro).

Presso il Centro Caritas per far fronte sia alle emergenze sia ai servizi erogati quotidianamente al fine di garantire all’utenza il sostentamento necessario, attualmente sono attivi i seguenti servizi:

SERVIZI A BASSA SOGLIA.

MENSA CARITAS.

Attiva a Ferrara da più di vent’anni, eroga quotidianamente due pasti (colazione e pranzo), per una media di 150 pasti al giorno E’ una mensa gratuita, ad accesso libero. Rappresenta un luogo di incontro e ascolto informale, dove spesso avviene il primo contatto con le persone bisognose. Prima dell’emergenza sanitaria i pasti erogati comprendevano anche la cena.

DISTRIBUZIONE AIUTI ALIMENTARI.

Attività connessa al recupero degli alimenti invenduti presso supermercati, grossisti, industrie alimentari.

Dal 1 gennaio al 30 novembre 2020 242 famiglie per complessive 826 persone hanno ricevuto un pacco viveri ogni mese. Si è registrato un forte incremento del servizio a partire dal mese di Marzo 2020.

Per quanto riguarda le spese a domicilio, si effettuano in media 40 consegne mensili.

Si è ampliato anche il recupero degli alimenti, passando da 4 supermercati a 7 ogni giorno dal lunedì al venerdì.

GUARDAROBA E SERVIZI IGIENICI PER LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA.

3 volte a settimana le persone che vivono in strada o in alloggi di fortuna posso lavarsi e ricevere un cambio completo di indumenti. Nei mesi freddi il servizio prevede inoltre la distribuzione di coperte e sacchi a pelo.

Gli indumenti distribuiti derivano per dal recupero di abiti usati e da donazioni di negozi e industrie.

Dal 1 gennaio al 30 novembre gli accessi al servizio sono stati 2434 a beneficio di 115 persone.

Presso il centro Casa Betania sono attivi i seguenti servizi.

ASSISTENZA SANITARIA

Ambulatorio medico-infermieristico.

L’ambulatorio Caritas, aperto dal lunedì al venerdì, eroga prestazioni di medicina generale e specialistica (pediatria, ginecologia) a persone sprovviste di tessera sanitaria o che hanno difficoltà di accesso alle strutture del SSN, verso il quale svolge un’attività di orientamento e re-indirizzamento. Collabora con l’Az ULS all’attuazione del programma vaccinale per i richiedenti asilo e per il rilascio della tessera sanitaria temporanea (STP) agli stranieri sprovvisti di regolare permesso di soggiorno.

Dal 1 gennaio al 30 novembre 2020 gli accessi sono stati 2395.

ASCOLTO E ORIENTAMENTO

Centro di ascolto diocesano.

Il Centro di ascolto cura la presa in carico delle situazioni di bisogno e la definizione di progetti individuali di intervento per la promozione dell’autonomia. Accompagna le persone nelle rilettura delle loro reali esigenze e nella ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio.

Il numero dei nuovi beneficiari che hanno effettuato un primo accesso tra marzo e giugno 2020 rappresenta il 75% delle richieste totali registrate in quel periodo, mentre, gli utenti di ritorno (beneficiari saltuari per i quali si sono realizzati interventi occasionali sia nell’anno di riferimento sia nei precedenti), corrispondono circa al 25%. Questo è sintomo di una realtà conclamata: i “nuovi poveri”, generati dall’emergenza sanitaria, sono in gran parte superiori ai “poveri di ritorno” che già in passato avevano usufruito dei servizi Caritas.

Nel periodo 1 gennaio – 30 novembre 2020 sono stai condotti 821 colloqui e attivati 88 piani individuali di sostegno.

ACCOGLIENZA RESIDENZIALE DI DONNE E MINORI

L’accoglienza di donne e minori si rivolge a donne sole o madri con bambini in età prescolare. Si articola in due diversi percorsi:

– accoglienza presso il Centro Casa Betania, secondo un modello di affiancamento individuale prevalentemente rivolto alle donne più fragili

– inserimento in gruppo-appartamento, secondo un modello centrato sulle condivisione, l’auto-mutuo aiuto e la corresponsabilità.

Presso il centro Casa Betania sono attualmente accolte 25 donne e 8 minori. Altre 74 donne e 33 minori sono inseriti in 11 gruppi di convivenza in case o appartamenti presi in affitto.

Per chi volesse contribuire alle nostre attività, può donare a:

Caritas diocesana di Ferrara-Comacchio

IT 83 J 05387 13005 000 000 013357

DATI OTTO PER MILLE PERVENUTI NELL’ANNO 2020 E STANZIATI NEL 2019

Relazione a cura del Dott. Claudio Palmer e di Raffaella Zucchini

8XMILLE: PERCENTUALI E IMPORTI

Secondo quando indicato dal Ministero dell’Economia e dalla Conferenza Episcopale Italiana, nell’anno 2019 le firme per l’otto per mille a favore della chiesa cattolica che fanno riferimento alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2016, sono state dell’79,9%. L’ammontare totale dell’Otto per Mille alla Chiesa Cattolica è stato di 1.075.855.721,00 euro di cui 811.244.568,50 euro dati alla diocesi italiane.

A livello regionale le firme 8xMille fatte dai contribuenti a favore della Chiesa cattolica sono state del 64,8 %. L’ammontare di 8xmille arrivato alle diocesi della regione è stato di 49.730.374,83 euro.

Per l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio non sono disponibili dati di percentuali riguardo alle firme. L’ammontare di 8xMille versato è stato di 3.555.742,34 euro

8XMILLE ORDINARIO

Culto e pastorale 695.635,50 euro

Di cui 437.682,96 euro dati alle Parrocchie e ad altri enti ecclesiastici della diocesi (Arginone, Pescara, Viconovo, Casaglia, Parasacco, Beato Tavelli, Santuario del Crocifisso, Seminario Arcivescovile, Prevostura, Casa Alpina Sacro Cuore; Casa Cini).

Il resto: 257.952,54 euro è stato utilizzato per attività ed eventi svolti dagli uffici diocesani, di cui due meritano una speciale segnalazione: l’apertura del nuovo Consultorio diocesano “Incontra” a cui sono state assegnati 25.000,00 euro e l’avvio della nuova scuola di Teologia denominata “Laura Vincenzi” a cui sono stati assegnate risorse per 27.154,36 euro

Carità 670.192,34 euro

Di cui 330.000,00 euro alla Caritas; 79.259,34 a Parrocchie terremotate (Vigarano Mainarda, Porporana, Ravalle); 26.000,00 a favore di anziani; 30.000,00 a favore del recupero di tossicodipendenti; 40.000,00 a favore di Migranti; 60.000,00 al sostengo del mondo del lavoro per borse lavoro; 20.000,00 a favore di diversamente abili; 5.000,00 a favore di recupero carcerati; 3.000,00 a favore dell’accoglienza alla vita: 10.000,00 per sostegno sacerdoti anziani e ammalati; 1.933,00 contro la realtà dell’Usura; 65.000,00 a favore di famiglie in difficoltà.

8XMILLE STRAORDINARIO EMERGENZA COVID

La Conferenza Episcopale Italiana nel mese di maggio ha erogato alla nostra diocesi altri 695.717,30 euro a sostegno delle situazioni legate all’emergenza sanitaria. I soldi dovevano essere distribuiti entro il 31 dicembre 2020. La diocesi ha provveduto, erogando 308.296,03 a sostegno degli Enti ecclesiastici e particolarmente le Parrocchie; 321.427,27 euro a sostegno di attività caritative in particolare svolte dalla Caritas; 66.000,00 a sostegno del mondo del lavoro.

8XMILLE PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO

I dati del 2020 saranno disponibili a partire dai prossimi mesi.

Per l’anno 2019 la quota di sostentamento del clero ferrarese, composto da 153 sacerdoti è stata pari a 2.549.921,33. Di questa 1.469.262,78 euro sono arrivati dall’8xmille.

Da segnalare che la quota dell’8xmille per il sostentamento del clero è residuale rispetto alle altre forme di finanziamento. Tra queste ultime è presente anche quella delle “offerte deducibili per il clero”, introdotte con la legge del 1985 in seguito all’accordo di revisione del Concordato. La nostra diocesi ha concorso nell’anno 2019 con 316 offerte pari a 25.734,00 euro.

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