Mons. Perego è Vescovo. Sarà nuova guida spirituale Diocesi Ferrara – VIDEO Cerimonia a Cremona

Parto da questa Chiesa con due valige. Nella prima valigia non ci possono che essere i ricordi, non fotografie scolorite, ma esperienze vive,

attorno alle quali ritrovo una tradizione cristiana, familiare, parrocchiale, ecclesiale…La seconda valigia che porto con me è quella dei sogni”.

Lo ha detto Monsignor Perego, nelle parole di saluto che ha pronunciato al termine della cerimonia di ordinazione episcopale che è avvenuta oggi nel Duomo di Cremona.

E per spiegare la natura di questi sogni, Monsignor Perego ha citato i propri maestri, e Papa Francesco che ha detto: “Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta, con il volto di mamma, che comprende, accompagna accarezza”. Ed è questo il sogno che Monsigor Perego intende portare con sé nella diocesi di Ferrara-Comacchio, e che lascia anche alla Chiesa di Cremona.

E il segno di una Chiesa che si mette dalla parte dei sofferenti è emerso anche dall’omelia del vescovo di Cremona Mons, Antonio Napolioni, che ha richiamato una lettera pastorale del vescovo Geremia Bonomelli che, nel 1896, quando gli italiano erano emigranti scriveva: “Non è proprio del mio ministero pigliare la parte dei deboli, degli oppressi, dei sofferenti? La Chiesa, imitando il suo divino fondatore, si atteggiò costantemente alla difesa dei piccoli”.

Si è trattato di una cerimonia imponente all’interno dello splendido duomo di Cremona: erano oltre una ventina i vescovi presenti, e tra questi il Card Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, già segretario della Cei e l’attuale segretario della CEI, Mons. Nunzio Galantino. Accanto al vescovo di Cremona Mons. Napolioni, i due vescovi consacranti: mons. Luigi Negri (predecessore di mons Perego come vescovo di Ferrara-Comacchio) e mons. Guerino Di Tora (tra le altre cose Presidente della Fondazione Migrantes di cui Mons. Perego è direttore).

150 sacerdoti concelebranti, e poi la presenza dei fedeli, un centinaio dei quali nostri concittadini, della diocesi di Ferrara Comacchio, e altri provenienti da Agnadello, il paese da cui proviene Mons Perego.

La cerimonia è cominciata alle 16 quando la processione proveniente da Palazzo Vescovile ha fatto ingresso in duomo dal portone principale. Poi i momenti cruciali della ordinazione: l’imposizione delle mani da parte dei celebranti; l’imposizione del libro del Vangelo durante la preghiera di ordinazione, e ancora la consegna dell’anello, della mitra e del pastorale, i simboli della missione epsicopale.

Ora l’appuntamento con Mons. Giancarlo Perego è fissato per il 3 giugno, quando entrerà ufficialmente nella Diocesi di Ferrara-Comacchio.

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