Mons. Rabitti su Benedetto XVI: “Che grande lezione!”

papa rabitti
Papa Benedetto XVI e monsignor Rabitti, primo a partire da sx

Ecco la lettera inviata alle redazioni locali, scritta dall’amministratore apostolico di Ferrara-Comacchio, monsignor Paolo Rabitti, che commenta l’abdicazione di Papa Benedetto XVI :

A tutti Voi, cari Diocesani di Ferrara-Comacchio,

partecipo il testo di un messaggio che invio – a nome di tutti – al Santo Padre Benedetto XVI.

Siamo colpiti per la decisione che Egli, in coscienza, ha preso, nel passare ad altre mani e forze, il “timone” della “barca”, cioè: della Chiesa.

Avviene un altro distacco, dopo che la guida di tanto magistero, la forza di tanto esempio, la testimonianza di una vita donata fino alla consumazione di sé, ci avevano tanto affezionato alla Persona di questo Papa e tanto stimolato nella fede e nella conoscenza di Cristo.

Fra le righe delle parole con cui il Papa ha comunicato alla Chiesa la sua rinuncia, vi sono profondi insegnamenti di vita ecclesiale:

  • tu seguimi” ha detto Gesù a Pietro (Giovanni 21,19): è Gesù il timoniere impreteribile della Chiesa;
  • c’è un tempo per dedicare ogni energia e donarla alla Chiesa e c’è un tempo per valutare il proprio indebolimento e farne dono alla Chiesa stessa, passando “il testimone”;
  • quando in semplicità di cuore si è accolta la volontà di Dio e si è offerto tutto della propria vita, la constatazione della propria relatività rende gioiosi e liberi: “siamo servi inutili” (Luca 17,10). Papa Benedetto si definì, fin dal primo momento della sua elezione a successore di Pietro, “umile lavoratore della vigna del Signore”.

Il Santo Padre Benedetto XVI ci ha insegnato a non sottrarci a ciò che Dio vuole, quando Dio lo vuole; ci ha testimoniato a non risparmiarci e a portare in serenità e mitezza le prove della vita e della missione, pur fra tante incomprensioni e malevolenze. Ci insegna ora a fare dono perfino della propria fragilità.

Che grande lezione!

Ferrara, 12 Febbraio 2013                                  Paolo Rabitti, Amministratore Apostolico

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TESTO DEL TELEGRAMMA spedito al Vaticano:

L’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio,

testè descritta alla Santità Vostra, durante la “visita ad limina” del 2 febbraio u.s., e, perciò, fatta oggetto del Suo pensiero e affetto, si unisce a Lei, Padre Santo, intuendo il sacrificio del “distacco” dal Suo ministero, ammirando la profondità del Suo amore alla Chiesa e al bene di essa, ringraziando per ogni luce di dottrina e ogni esempio di dedizione, garantendoLe imperitura riconoscenza di comunione, ricordando la Sua presenza in Ferrara e in alcuni gangli vitali della Diocesi, assicurandoLe fervide preghiere, mentre attende la prossima venuta del nuovo Arcivescovo.

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