Morte improvvisa nello sport, congresso a Cento – INTERVISTA

In Emilia Romagna ogni due ore e mezzo si registra un decesso di morte improvvisa. E una quota di decessi avviene nel corso di attività sportive.

Un tema importante di cui si parla poco ma che sarà al centro di un congresso, organizzato dall’Azienda usl di Ferrara, a Cento, venerdì 26 maggio, a partire dalla ore 14. Ce ne parla il Dott. Biagio Sassone, Direttore delle Cardiologie dell’A.Usl Ferrara.

 

 

(A cura dell’Uff. Stampa A.Usl di Ferrara)

I decessi per morte improvvisa in Europa sono circa 400.000 ogni anno e circa 60.000 ogni anno in Italia. La causa principale è l’arresto cardiaco. Una quota di questi decessi avviene in corso di attività sportiva colpendo anche giovani atleti apparentemente sani e l’impatto sociale ed emotivo provocato dalla morte inaspettata di un giovane atleta di alto profilo è sempre rilevante.

L’Italia è un paese all’avanguardia per quanto riguarda il programma di screening pre-agonistico per intercettare giovani atleti con patologie cardiache misconosciute a rischio di arresto cardiaco. Tuttavia, il rischio, sebbene basso, non è azzerato.

Il decreto Balduzzi inoltre diventa una seconda linea di difesa contro l’arresto cardiaco durante attività sportiva, estendendo l’obbligo del defibrillatore e della presenza di personale addestrato all’uso anche alle società sportive dilettantistiche.

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