Morto per Legionella a Cona, famiglia Catozzi: “Nessuna inerzia nelle indagini della Procura di Ferrara”

Avrebbe dovuto depositare ben tre esposti contro la Procura di Ferrara per ‘inerzia di attività investigativa’ ma invece la famiglia Catozzi ha deciso di non procedere. Una decisione presa dopo “la convinzione e la certezza, spiega il legale della famiglia, Avv. Alessandro Misiani, che la Procura di Ferrara stia lavorando e con la convinzione che entro pochi mesi si possa arrivare alla chiusura dell’attività d’indagine” conclude il legale.

Una vicenda giudiziaria che parte dalla famiglia di Giuliano Catozzi deceduto, a causa della legionella, l’8 agosto 2015 al nuovo ospedale S.Anna di Ferrara a Cona. Su questa morte la figlia  Sabrina ed il fratello Gianni chiedono di sapere la verità. Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria la legionella è stata contratta a casa di Catozzi, per la famiglia è stata contratta nella doccia del bagno dell’ospedale.

Parte l’istruttoria ed è qui che ad un certo punto tutto si blocca. La Procura di Ferrara nomina come Consulente Tecnico d’Ufficio il Professor, Massimo Montisci, Direttore dell’unità operativa di medicina legale e tossicologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova per accertare le cause della morte di Catozzi ma nella perizia del medico padovano ci sono gravi errori ed incongruenze: “In particolare nelle conclusioni del documento il nome di Catozzi viene sostituito con il nome di un’altra persona, deceduta nel padovano a fine 2015″ spiega Aldo Ferrante del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione

Il Sostituto Procuratore di Ferrara, Dott. Ciro Alberto Savino, a giugno del 2016 chiede a Montisci delucidazioni ma senza ottenere risposta. Una lunga attesa che nei giorni scorsi porta la famiglia Catozzi ad annunciare che il 12 aprile sarebbero stati depositati ben tre esposti conto la Procura di Ferrara per ‘inerzia nelle indagini’. Ma qualcosa in queste ore è cambiato ed ora la famiglia ha deciso di non depositare più i tre esposti.

IL COMUNICATO del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, attraverso l’Avv. Alessandro Misiani. “In relazione al procedimento penale, in fase di indagini, finalizzato ad accertare le responsabilità del decesso del Sig. Giuliano Catozzi, avvenuto in data 08/08/2015 presso il locale ospedale cittadino di Cona, abbiamo motivo per sostenere che, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara e, nello specifico, il Sostituto Procuratore Dott. Ciro Alberto Savino, non possono essere destinatari di critiche per sospetta inerzia.

“Dopo una fase di obiettiva stasi delle indagini, queste sono riprese con vigore e diligenza con lo scopo di accertare eventuali responsabilità della struttura sanitaria ove era ricoverato il Sig. Giuliano Catozzi, sperando in una collaborazione effettiva dell’Azienda Ospedaliera che, in questa fase è stata insufficiente. La suddetta stasi delle indagini è dipesa dall’attesa delle risultanze richieste al CTU prof. Montisci. Il Consulente nominato dalla Procura, infatti, ha ritardato notevolmente il deposito del proprio elaborato, rendendosi causa della sfiducia ricaduta sulla Procura stessa.

“Per tali fatti si auspica che, nei confronti del Prof. Montisci, ci si adoperi con celerità per accertare sue eventuali responsabilità penali e dare così soddisfazione a tutte le parti lese dalla sua colposa imperizia e negligenza. Gli eredi ed i familiari del Sig. Giuliano Catozzi non possono che esprimere rinnovata fiducia nel lavoro della Procura auspicando una imminente chiusura delle indagini”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *